Lecce di un tempo… L’identità di una comunità che non c’è più
“MARIA TE LI MUSCI”/IL VOLTO DEL CENTRO STORICO
Al secolo Maria Tomasetti, abitava nel centro storico in una modesta abitazione che ospitava un gran numero di gatti, presenti anche sulla strada prospiciente l’abitazione. I ragazzini la deridevano e lei gli lanciava contro gli oggetti più disparati. Se invece la ignoravano era lei stessa a farsi notare, come se l’essere presa in giro fosse ormai parte della sua identità personale. Viene citata in una filastrocca locale che suona così: “Musci, musceddhru, cattu, catteddhru vene lu tata e tte nnuce nu ceddhru, lu minte su la banca, vene u cattu niuru e se lu mancia poi vene lu cattu ta zi Maria, isti,isti, te casa mia” (“Micio, micino, gatto, gattino, viene papà e ti porta un uccello, lo mette sulla tavola, viene il gatto nero e se lo mangia, viene il gatto della zia Maria, vai via, vai via da casa mia”n. d.r..).















