Pubblicato in: Gio, Feb 26th, 2015

Lega Pro/Lecce aggrappato al terzo posto

I Giallorossi attesi da tre gare difficili: Casertana, Juve Stabia e Salernitana. Ma la cura Bollini funziona.

E tre! Ed il Lecce di Bollini ha fatto ter­no, vincendo la terza partita di fila. Dopo i successi contro Sa­voia (1-0), a Pagani (0-2), ecco il 2-1 (rigore di Moscardelli e gol di Salvi) ottenuto lunedì sera contro il Messina. Una vittoria importante, soprat­tutto in chiave play- off. Con i tre punti conquistati contro il Messina, infatti il Lecce ha consolidato il terzo posto in graduatoria, scavalcando la Juve Stabia, alla pari dei salentini a quota 48 punti, ma con meno vittorie (13 contro le 14 dei giallorossi ), con più gol al passivo (25 contro 24) e con meno reti segnate (36 contro 37). Insomma, meglio di così, l’altra sera, non poteva andare contro i peloritani, i quali – dopo aver subìto il primo gol su rigore trasformato da Mo­scardelli – avevano pareggiato un minuto dopo con Spirido­novic, creando così le basi per mettere in seria difficoltà la formazione allenata da Bolli­ni. Il quale – solo per onor di cronaca – dopo aver convocato ancora una volta Fabrizio Miccoli ha preferito tenerlo in panchina senza neppure man­darlo in campo per uno spez­zone di gara. Aveva fatto così contro il Savoia; si è ripetuto lunedì sera contro il Messina. In tutte e due le circostanze il Lecce ha vinto e, quindi, non ci sono stati mugugni o proteste da parte della tifose­ria. Che, al contrario, anche lunedì sera, ha preso di mira (stiamo parlando degli Ultras) la famiglia Tesoro, esponendo, nel secondo tempo e solo per un breve lasso di tempo, uno striscione con la scritta: “A voi è passata la voglia, a noi la pazienza”. Insomma, la guerra fredda (ma non proprio tanto fredda) fra società e Ultras continua ad essere combattuta a suon di slogan.

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La stessa Curva Nord, però, ha riservato un altro grande striscione alla squadra: “Per il mio Lecce è amore eterno. Onora la maglia e ti sosterrò anche all’Inferno. …. Combatti”. Dunque, il Lecce sembra aver imbroccato la strada del buon rendimento. Sia sotto il profilo tecnico-tattico, sia sotto quello della velocità di manovra, della resi­stenza fisica e, fatto rilevante, anche di un profondo convin­cimento mentale. Un nuovo Lecce, insomma. Proprio come l’ha ritrovato, a distanza di meno di un mese, uno degli ex della partita: il difensore Erminio Rullo, dalla fine di gennaio in forza al Messina dopo aver trascorso una vita in maglia giallorossa, disputando oltre 100 gare di Primavera, serie B, serie A e, nelle ultime due stagioni, di Lega Pro. “È vero – confida il 31enne difen­sore di origini napoletane – il Lecce che ho incontrato lunedì sera mi è sembrato più maturo, più convinto dei propri mezzi e soprattutto più ‘cattivo’, sporti­ vamente parlando. Davvero un altro Lecce, rispetto a quello che ho lasciato circa un mese fa. Si sta vedendo, eccome, la mano di mister Bollini”. Un Lecce ‘nuovo’ anche per la presenza di alcuni gioca­tori arrivati dopo la partenza di Rullo a Messina. “Anche questo – aggiunge Rullo – è vero. Ad esempio, io me la son dovuta vedere con Embalo, un esterno veloce e fantasioso. Mi ha dato parecchio filo da torcere, ma credo di essermela cavata abbastanza bene. In­somma, se il Lecce continuerà a mostrare la vitalità espressa contro di noi del Messina, son sicuro che riuscirà a centrare l’obiettivo dei play off”.

Altri traguardi, no?

Non credo. Anche se nel calcio, mai dire mai…”. Un buon, nuovo Lecce, dunque. Ma c’è anche da dire – per obiettività professionale – che, sotto la guida di Bollini, il Lecce ha incontrato avversari di terzo – quarto grado. Le big (o comunque alcune di loro), invece, le incontrerà nelle prossime settimane. In sequenza, dovrà vedersela con la Casertana (a Caserta) e poi, al ‘Via del Mare’, dapprima con la Juve Stabia e sette giorni dopo con la Salernita­na. Tre gare che, se superate bene, potranno dischiudere al Lecce orizzonti più rosei in chiave play off. Difatti, visto e considerato che, ormai, il Benevento non potrà essere raggiunto avendo un vantaggio di 11 punti (59 contro i 48 dei giallorossi), il Lecce dovrà concentrare le sue forze solo nella direzione del secondo o terzo posto in classifica. Vale a dire che dovrà dare il meglio di se stesso per conservare l’attuale terzo posto, utile ed importante per poter affronta­re la lotteria dei play off con minori difficoltà. A cominciare dalla grossa opportunità di poter giocare la prima gara al cospetto dei propri tifosi di ‘Via del Mare’. Un vantag­gio, sinceramente parlando, nient’affatto di poco conto.

 Umberto Verri

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