Lega Pro/Lecce aggrappato al terzo posto
I Giallorossi attesi da tre gare difficili: Casertana, Juve Stabia e Salernitana. Ma la cura Bollini funziona.
E tre! Ed il Lecce di Bollini ha fatto terno, vincendo la terza partita di fila. Dopo i successi contro Savoia (1-0), a Pagani (0-2), ecco il 2-1 (rigore di Moscardelli e gol di Salvi) ottenuto lunedì sera contro il Messina. Una vittoria importante, soprattutto in chiave play- off. Con i tre punti conquistati contro il Messina, infatti il Lecce ha consolidato il terzo posto in graduatoria, scavalcando la Juve Stabia, alla pari dei salentini a quota 48 punti, ma con meno vittorie (13 contro le 14 dei giallorossi ), con più gol al passivo (25 contro 24) e con meno reti segnate (36 contro 37). Insomma, meglio di così, l’altra sera, non poteva andare contro i peloritani, i quali – dopo aver subìto il primo gol su rigore trasformato da Moscardelli – avevano pareggiato un minuto dopo con Spiridonovic, creando così le basi per mettere in seria difficoltà la formazione allenata da Bollini. Il quale – solo per onor di cronaca – dopo aver convocato ancora una volta Fabrizio Miccoli ha preferito tenerlo in panchina senza neppure mandarlo in campo per uno spezzone di gara. Aveva fatto così contro il Savoia; si è ripetuto lunedì sera contro il Messina. In tutte e due le circostanze il Lecce ha vinto e, quindi, non ci sono stati mugugni o proteste da parte della tifoseria. Che, al contrario, anche lunedì sera, ha preso di mira (stiamo parlando degli Ultras) la famiglia Tesoro, esponendo, nel secondo tempo e solo per un breve lasso di tempo, uno striscione con la scritta: “A voi è passata la voglia, a noi la pazienza”. Insomma, la guerra fredda (ma non proprio tanto fredda) fra società e Ultras continua ad essere combattuta a suon di slogan.
La stessa Curva Nord, però, ha riservato un altro grande striscione alla squadra: “Per il mio Lecce è amore eterno. Onora la maglia e ti sosterrò anche all’Inferno. …. Combatti”. Dunque, il Lecce sembra aver imbroccato la strada del buon rendimento. Sia sotto il profilo tecnico-tattico, sia sotto quello della velocità di manovra, della resistenza fisica e, fatto rilevante, anche di un profondo convincimento mentale. Un nuovo Lecce, insomma. Proprio come l’ha ritrovato, a distanza di meno di un mese, uno degli ex della partita: il difensore Erminio Rullo, dalla fine di gennaio in forza al Messina dopo aver trascorso una vita in maglia giallorossa, disputando oltre 100 gare di Primavera, serie B, serie A e, nelle ultime due stagioni, di Lega Pro. “È vero – confida il 31enne difensore di origini napoletane – il Lecce che ho incontrato lunedì sera mi è sembrato più maturo, più convinto dei propri mezzi e soprattutto più ‘cattivo’, sporti vamente parlando. Davvero un altro Lecce, rispetto a quello che ho lasciato circa un mese fa. Si sta vedendo, eccome, la mano di mister Bollini”. Un Lecce ‘nuovo’ anche per la presenza di alcuni giocatori arrivati dopo la partenza di Rullo a Messina. “Anche questo – aggiunge Rullo – è vero. Ad esempio, io me la son dovuta vedere con Embalo, un esterno veloce e fantasioso. Mi ha dato parecchio filo da torcere, ma credo di essermela cavata abbastanza bene. Insomma, se il Lecce continuerà a mostrare la vitalità espressa contro di noi del Messina, son sicuro che riuscirà a centrare l’obiettivo dei play off”.
Altri traguardi, no?
“Non credo. Anche se nel calcio, mai dire mai…”. Un buon, nuovo Lecce, dunque. Ma c’è anche da dire – per obiettività professionale – che, sotto la guida di Bollini, il Lecce ha incontrato avversari di terzo – quarto grado. Le big (o comunque alcune di loro), invece, le incontrerà nelle prossime settimane. In sequenza, dovrà vedersela con la Casertana (a Caserta) e poi, al ‘Via del Mare’, dapprima con la Juve Stabia e sette giorni dopo con la Salernitana. Tre gare che, se superate bene, potranno dischiudere al Lecce orizzonti più rosei in chiave play off. Difatti, visto e considerato che, ormai, il Benevento non potrà essere raggiunto avendo un vantaggio di 11 punti (59 contro i 48 dei giallorossi), il Lecce dovrà concentrare le sue forze solo nella direzione del secondo o terzo posto in classifica. Vale a dire che dovrà dare il meglio di se stesso per conservare l’attuale terzo posto, utile ed importante per poter affrontare la lotteria dei play off con minori difficoltà. A cominciare dalla grossa opportunità di poter giocare la prima gara al cospetto dei propri tifosi di ‘Via del Mare’. Un vantaggio, sinceramente parlando, nient’affatto di poco conto.
Umberto Verri
















