Lega Pro/Lecce un Big per la panchina sognando la B
MOTORADUNO “VALLE DELLA CUPA”
“GILERA CENTOCINQUANTA”… VEICOLI STORICI: XVI EDIZIONE
Un giro in moto scrutando l’orizzonte con velocità moderata e godendo uno straordinario senso di libertà. Magari svuotando la mente da ponderosi pensieri. Da sedici anni, Vincenzo Cappello organizza in giugno un appassionante raduno di moto, ormai iscritto nel calendario regionale dei veicoli storici della Federazione Motociclistica Italiana. Certo, il mezzo di comunicazione fondamentale è stato prima la bicicletta. Poi è “nata” la moto montandovi sopra un motore. Così, progressivamente sono stati realizzate le ruote, poi il telaio dai francesi, quindi altri congegni da alcuni torinesi. È noto che nel 1885 sulla strada fu sperimentato da Gottlieb Daimler un veicolo, meglio un biciclo con benzina nel motore e che già nel 1869 i francesi: Pierre ed Ernest Michaux avevano realizzato il primo motociclo a vapore. La manifestazione del Moto club monteronese è certamente molto impegnativa. Anche perché, data la denominazione di “Valle della Cupa”, il suo Moto club, propone il coinvolgimento di una villa antica sempre diversa con relativa pubblicizzazione storica. Quest’anno, la manifestazione è stata denominata “Gilera centocinquanta”, per cui sullo sfondo di villa “Dell’Antoglietta” è stata appunto presente una bellissima “Centocinquanta” degli anni ‘Cinquantadue–tre’.
Si tratta di preparare l’evento instaurando proficui rapporti con gli altri responsabili del settore, in quanto le attività interessano un esclusivo circuito di gli appassionati che di volta in volta si incontrano per scambi ed acquisti di pezzi, che sono molto costosi. Nel settore, in qualche modo ristretto agli appassionati non essendo di non vasta attrazione, fanno eccezione gli interessati della “Vespa”, mezzo di comunicazione di massa. Oltretutto, per cercare particolari pezzi di eccellenza, come quelli della “Guzzi”, bisogna rivolgersi ad altre regioni specialmente del Nord. “Per me”, afferma il Presidente Cappello, “l’eccellenza dei mezzi veicoli è rappresentata dalle vecchie moto degli anni venti-trenta, testimonianza dei primi struggenti entusiasmi degli appassionati. Con i partecipanti, di solito ci scambiamo consigli tecnici sulla base della propria esperienza riguardo alla messa in funzione o riparazione di una vespa o di una lambretta. Da rilevare pure che occorre molto tempo per individuare uno sponsor disponibile ad affrontare i costi organizzativi. “La moto è un mezzo meraviglioso, strumento di comunicazione e di libertà: la mia passione mi spinge a correre a trenta quaranta km orari, guardando il bellissimo panorama lungo le scogliere dell’Adriatico e dello Ionio, sentendo sulla pelle la brezza marina, ammirando lo spettacolo della natura”, continua il presidente del Moto club monteronese, uno dei tre centri presenti nella provincia di Lecce. Da molti la moto viene considerata solo un mezzo per correre, invece deve essere apprezzata come opportunità di passeggio. Con uno strumento così invitante alla libertà è davvero bello passeggiare e non correre…
Massimiliano Martena
















