Pubblicato in: Gio, Set 24th, 2015

Lega Pro/L’ordine di Asta: Cambiare mentalità

Giallorossi pronti al riscatto nel derby di Martina Franca. Attacco inedito con Diop, Carrozza e Doumbia.

Una sconfitta, una vittoria, un pareg­gio. Tre partite, ap­pena quattro punti sui nove disponibi­li. Troppo pochi e soprattutto grande ritardo sulla tabella di marcia del nuovo Lecce che, come tutti sperano, possa finalmente conquistare la serie B. Un Lecce discontinuo, soprattutto. È stato arruffone e disordinatissimo nella gara d’esordio perduta con l’An­dria; ha mostrato il volto della squadra coriacea, grintosa e combattiva, dal primo all’ul­timo minuto, nella vittoriosa trasferta di Castellammare di Stabia; infine, ha alquanto balbettato nella seconda partita casalinga contro la Casertana, terminata 1-1 grazie all’euro­gol del centrocampista urugua­iano Juan, Ignacio Surraco. Insomma, finora è stato un Lecce tutto da scoprire. E soprattutto da capire.

PERCHÈIL LECCE NON VINCE IN CASA?

Due partite le partite del Lecce al “Via del mare”. Appena appena un punto. Non potrà andare avanti così. E, soprat­tutto, non dovrà essere regalata buona parte della gara agli avversari, finendo per subire gol, poi difficili da recuperare. È successo contro l’Andria e il Lecce ha perduto per 1-3. È andata un po’ meglio domenica scorsa contro la Casertana con la conquista di un pareggio rimediato – come detto – grazie ad uno straordinario gol segna­to dai Surraco con un bolide scagliato da oltre 30 metri. Ma non sempre potrà essere messa una “pezza” alle amnesie iniziali della squadra. “L’at­teggiamento dei primi minuti – così come mister Tonino Asta ha risposto ad una mia specifica domanda – non l’ho capito. Ho visto gente impacciata, con­tratta, capace solo di sbagliare anche il più facile dei passaggi. Voglio essere sincero fino in fondo: questo pareggio per me è stato come una sconfitta. Per fortuna che c’è stato quel Lecce del secondo tempo, capace di creare problemi a non finire ad una Casertana che, nelle prime due gare, aveva sempre vinto senza subire gol. Esser riusciti a pareggiare ed a mettere in difficoltà un avversario forte, ma costantemente votato alla difesa, è stata la dimostrazione del valore di questa mia squa­dra che, per essere brava come contro la Juve Stabia, dovrà mettere da parte le incertezze evidenziate nell’avvio delle gare sia contro l’Andria che contro la Casertana”.

SENZA MOSCARDELLI E CURIALE

“Avrei voluto presentare ai nostri tifosi – ha aggiunto mister Asta – il miglior Lecce, un Lecce identico se non migliore di quello che ha vinto a Castellammare di Stabia. Ma i buoni propositi, a parte i tentennamenti iniziali, si sono infranti contro la sfortuna che ci sta perseguitando da un po’ di tempo. A Castellammare si è fatto male Curiale e, prima di poterlo nuovamente avere a mia disposizione, dovrà passare un bel po’ di tempo. Domeni­ca scorsa, in un contrasto di gioco, si è fatto male Moscar­delli ed anche per lui i tempi di recupero potrebbero essere alquanto lunghi. Non avere due elementi di peso in gare difficili come quella contro la Casertana rappresentano assen­ze di notevole valore. Natural­mente, senza Moscardelli e Curiale la fase offensiva della squadra dovrà essere reimpo­stata su altri schemi di gioco. Ci penseremo nel corso della settimana, in modo da poter presentare sabato pomeriggio nel derby di Martina Franca un Lecce all’altezza della situazione”.

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CHI GIOCHERÀ IN ATTACCO?

Senza Moscardelli e Curiale, il Lecce si affiderà all’estro e alla velocità dell’attaccante senegalese Abou Diop, 21 anni, prelevato a fine agosto dal Torino, titolare del suo cartellino. “Ultimamente – ha commentato Asta – anche Diop ha dovuto affrontare proble­mi di salute. Come dire che, ancora, non è al massimo della forma. Ma anche per lui, come per tutti gli altri, c’è il tempo per migliorare ed essere pronti quando verranno scelti per giocare”. Oltre a Diop, sono a disposizione di mister Asta anche il gallipolino Carrozza (domenica scorsa è stato utiliz­zato come seconda punta) ed il francese Abdou Doumbia. Come dire che ad un attacco di peso, d’ora in avanti, vedremo all’opera un attacco poggiato sulla velocità e la fantasia. Due qualità che potranno trasfor­mare Diop e Doumbia in due attaccanti dai gol a raffica.

SABATO IL DERBY A MARTINA

Ancora un derby sulla strada del rilancio del Lecce. Dopo quello sfortunato contro l’Andria, sabato (ore17,30) andrà in onda la seconda sfida regionale. Stavolta l’avversa­rio di turno sarà un Martina Franca per nulla tranquillo, specie dopo il ko per 2-0 di domenica scorsa ad Ischia. Ma anche la sua classifica non è delle migliori, visto che in tre gare la squadra allenata da Incocciati ha conquistato soltanto un punto. Un avver­sario arrabbiato, ma anche alla portata del Lecce. Certo, si tratta pur sempre di un derby che, si sa, sfugge ad ogni re­gola. L’anno scorso Martina e Lecce si divisero i tre punti: il salentini vinsero a Martina ed i tarantini a Lecce. Quest’anno, come finirà? I tifosi giallorossi credono in una vittoria-bis in trasferta. Ma anche il Lecce-squadra ha voglia di riscatto. E se si comporterà così, non deluderà.

Umberto Verri

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