Lega Pro/L’ordine di Asta: Cambiare mentalità
Giallorossi pronti al riscatto nel derby di Martina Franca. Attacco inedito con Diop, Carrozza e Doumbia.
Una sconfitta, una vittoria, un pareggio. Tre partite, appena quattro punti sui nove disponibili. Troppo pochi e soprattutto grande ritardo sulla tabella di marcia del nuovo Lecce che, come tutti sperano, possa finalmente conquistare la serie B. Un Lecce discontinuo, soprattutto. È stato arruffone e disordinatissimo nella gara d’esordio perduta con l’Andria; ha mostrato il volto della squadra coriacea, grintosa e combattiva, dal primo all’ultimo minuto, nella vittoriosa trasferta di Castellammare di Stabia; infine, ha alquanto balbettato nella seconda partita casalinga contro la Casertana, terminata 1-1 grazie all’eurogol del centrocampista uruguaiano Juan, Ignacio Surraco. Insomma, finora è stato un Lecce tutto da scoprire. E soprattutto da capire.
PERCHÈIL LECCE NON VINCE IN CASA?
Due partite le partite del Lecce al “Via del mare”. Appena appena un punto. Non potrà andare avanti così. E, soprattutto, non dovrà essere regalata buona parte della gara agli avversari, finendo per subire gol, poi difficili da recuperare. È successo contro l’Andria e il Lecce ha perduto per 1-3. È andata un po’ meglio domenica scorsa contro la Casertana con la conquista di un pareggio rimediato – come detto – grazie ad uno straordinario gol segnato dai Surraco con un bolide scagliato da oltre 30 metri. Ma non sempre potrà essere messa una “pezza” alle amnesie iniziali della squadra. “L’atteggiamento dei primi minuti – così come mister Tonino Asta ha risposto ad una mia specifica domanda – non l’ho capito. Ho visto gente impacciata, contratta, capace solo di sbagliare anche il più facile dei passaggi. Voglio essere sincero fino in fondo: questo pareggio per me è stato come una sconfitta. Per fortuna che c’è stato quel Lecce del secondo tempo, capace di creare problemi a non finire ad una Casertana che, nelle prime due gare, aveva sempre vinto senza subire gol. Esser riusciti a pareggiare ed a mettere in difficoltà un avversario forte, ma costantemente votato alla difesa, è stata la dimostrazione del valore di questa mia squadra che, per essere brava come contro la Juve Stabia, dovrà mettere da parte le incertezze evidenziate nell’avvio delle gare sia contro l’Andria che contro la Casertana”.
SENZA MOSCARDELLI E CURIALE
“Avrei voluto presentare ai nostri tifosi – ha aggiunto mister Asta – il miglior Lecce, un Lecce identico se non migliore di quello che ha vinto a Castellammare di Stabia. Ma i buoni propositi, a parte i tentennamenti iniziali, si sono infranti contro la sfortuna che ci sta perseguitando da un po’ di tempo. A Castellammare si è fatto male Curiale e, prima di poterlo nuovamente avere a mia disposizione, dovrà passare un bel po’ di tempo. Domenica scorsa, in un contrasto di gioco, si è fatto male Moscardelli ed anche per lui i tempi di recupero potrebbero essere alquanto lunghi. Non avere due elementi di peso in gare difficili come quella contro la Casertana rappresentano assenze di notevole valore. Naturalmente, senza Moscardelli e Curiale la fase offensiva della squadra dovrà essere reimpostata su altri schemi di gioco. Ci penseremo nel corso della settimana, in modo da poter presentare sabato pomeriggio nel derby di Martina Franca un Lecce all’altezza della situazione”.
CHI GIOCHERÀ IN ATTACCO?
Senza Moscardelli e Curiale, il Lecce si affiderà all’estro e alla velocità dell’attaccante senegalese Abou Diop, 21 anni, prelevato a fine agosto dal Torino, titolare del suo cartellino. “Ultimamente – ha commentato Asta – anche Diop ha dovuto affrontare problemi di salute. Come dire che, ancora, non è al massimo della forma. Ma anche per lui, come per tutti gli altri, c’è il tempo per migliorare ed essere pronti quando verranno scelti per giocare”. Oltre a Diop, sono a disposizione di mister Asta anche il gallipolino Carrozza (domenica scorsa è stato utilizzato come seconda punta) ed il francese Abdou Doumbia. Come dire che ad un attacco di peso, d’ora in avanti, vedremo all’opera un attacco poggiato sulla velocità e la fantasia. Due qualità che potranno trasformare Diop e Doumbia in due attaccanti dai gol a raffica.
SABATO IL DERBY A MARTINA
Ancora un derby sulla strada del rilancio del Lecce. Dopo quello sfortunato contro l’Andria, sabato (ore17,30) andrà in onda la seconda sfida regionale. Stavolta l’avversario di turno sarà un Martina Franca per nulla tranquillo, specie dopo il ko per 2-0 di domenica scorsa ad Ischia. Ma anche la sua classifica non è delle migliori, visto che in tre gare la squadra allenata da Incocciati ha conquistato soltanto un punto. Un avversario arrabbiato, ma anche alla portata del Lecce. Certo, si tratta pur sempre di un derby che, si sa, sfugge ad ogni regola. L’anno scorso Martina e Lecce si divisero i tre punti: il salentini vinsero a Martina ed i tarantini a Lecce. Quest’anno, come finirà? I tifosi giallorossi credono in una vittoria-bis in trasferta. Ma anche il Lecce-squadra ha voglia di riscatto. E se si comporterà così, non deluderà.
Umberto Verri
















