L’iniziativa del Ministro Profumo/Valutazione e sviluppo del servizio scolastico
Con una lettera datata 2 febbraio 2012 il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo si è rivolto ai Dirigenti scolastici per presentare il progetto sperimentale di Valutazione e Sviluppo Scuola: VALeS. Nella lettera, richiamando le raccomandazioni dell’Unione Europea al Governo italiano circa il tema della valutazione delle scuole e del riconoscimento della professionalità degli insegnanti, il Ministro ha posto l’accento sulla cultura della valutazione che interessa la scuola, quale sistema complesso, sul lavoro dei docenti e dei dirigenti scolastici. Ha esortato i dirigenti alla partecipazione delle scuole da essi guidate nei percorsi sperimentali al fine di costruire metodologie e strumenti sempre più adeguati e rispondenti alle reali esigenze dei contesti in cui le singole istituzioni scolastiche operano.
Questa iniziativa, pur introducendo significative novità, non sorprende gli addetti ai lavori in quanto la valutazione dei sistemi educativi è un tema che ha assunto notevole importanza in questi ultimi decenni, soprattutto in alcuni paesi europei, che hanno mosso e organizzato un sistema di valutazione delle scuole, ma anche in Paesi extraeuropei, quali Stati Uniti e Australia, nei quali sono in corso dibattiti, discussioni e ricerche approfondite circa questi argomenti. Le motivazioni che sono alla base di questa tendenza, sono legate da una parte alla necessità di un controllo maggiore delle politiche di istruzione, soprattutto per quanto riguarda i costi e la distribuzione delle risorse e dei finanziamenti, dall’altra alla governabilità di un sistema scolastico che, al suo interno, è andato ricercando progressivamente forme più decise e avanzate di autonomia e di decentramento.
Ciò permette di far emergere un elemento comune e, cioè,l’esigenza di riorientare i sistemi formativi nazionali sulla base di politiche di decentramento in grado di valorizzare l’autonomia organizzativa e gestionale attribuita dal legislatore alle scuole, anche se con sfumature differenti.
Da una prima lettura dei documenti relativi al progetto di Valutazione e Sviluppo Scuola emerge con chiarezza la volontà del legislatore di operare una sperimentazione che valuti la scuola e la dirigenza attraverso la condivisione di criteri trasparenti ed efficaci. La diffusione di una cultura della valutazione esterna ed interna e della rendicontazione finalizzata al miglioramento del servizio è una delle finalità del progetto che investe anche la valorizzazione del ruolo e della “leadership” del dirigente all’interno dell’autonomia scolastica e della comunità professionale. La sperimentazione del processo di valutazione delle scuole e della dirigenza è finalizzato al miglioramento che permetterà alla scuola di sviluppare la dimensione della “accountability”, attraverso la pubblicazione dei risultati della valutazione utilizzando il servizio web del MIUR “Scuola in chiaro”, che punta alla condivisione e trasparenza dei dati.
Con il Progetto VALeS – Valutazione e Sviluppo Scuola, in coerenza con le recenti raccomandazioni dell’Unione Europea e con il quadro normativo nazionale che prevede il potenziamento del Sistema nazionale di Valutazione, si propone alle scuole un’iniziativa, seppur sperimentale, frutto dell’esperienza già avviata e tuttora in svolgimento del progetto VSQ – Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle Scuole.
Il progetto VALeS è rivolto, in via sperimentale, a non più di 300 istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo d’istruzione e sviluppa e perfeziona l’esperienza del progetto VSQ, anche se opportunamente integrato con l’aspetto relativo alla valutazione del Dirigente scolastico e migliorato nei metodi e negli strumenti.
Obiettivo di questo progetto è quello di individuare e verificare sul campo la fattibilità di metodi, criteri, procedure e strumenti che permettano di valutare i punti di forza e di debolezza non solo dell’istituzione scolastica ma anche l’azione della dirigenza scolastica.
Il processo di valutazione è di durata triennale e si struttura in una prima fase in cui la scuola sarà analizzata quale “sistema complesso”. In questa fase, attraverso dei protocolli di visita, saranno presenti nelle scuole Nuclei di valutazione esterni costituiti dal M.I.U.R. e formati dall’INVALSI. Al termine di questa prima fase verrà consegnato ad ogni singola scuola un rapporto di valutazione, sulla base del quale ciascuna istituzione scolastica sarà invitata a progettare autonomamente un percorso di miglioramento, per la cui realizzazione sono previsti finanziamenti specifici e mirati. Nella seconda fase, dopo il momento di autovalutazione e di progettazione, ciascuna istituzione scolastica avrà a disposizione l’intero anno scolastico per concretizzare opportune azioni di miglioramento. In questa fase, attraverso l’utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione, ci si può avvalere del supporto dell’INDIRE e contestualmente avviare percorsi autonomi in collaborazione con l’Università o altre strutture professionali presenti sul territorio. Nella terza fase (ultimo anno di sperimentazione) la scuola sarà sottoposta nuovamente a valutazione da parte di un Nucleo esterno che, sulla base del rapporto iniziale, ne valuterà i risultati raggiunti.
In parallelo anche al Dirigente scolastico saranno indicati specifici obiettivi legati particolarmente alla sua funzione in relazione a: – direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane; – organizzazione e gestione delle risorse finanziarie e strumentali; – promozione della qualità dei processi interni alla comunità professionale; sviluppo delle innovazioni;- attenzione alle famiglie ed alla comunità sociale; – collaborazione con i soggetti istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economici del territorio.
Il raggiungimento di questi sarà poi verificato a percorso ultimato.
Particolare importanza assumono, poi, le azioni che saranno avviate nelle Regioni del Mezzogiorno appartenenti all’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). Queste aree specifiche potranno attingere ai finanziamenti dei Fondi Strutturali Europei, nell’ambito del programma Operativo Nazionale “Competenze per lo sviluppo” FSE 2007/2013. Attraverso questi fondi le scuole beneficiano di un’opportunità aggiuntiva in quanto possono progettare percorsi più rispondenti ai propri contesti di riferimento, scegliendo di promuovere le eccellenze o dove è richiesto contrastare la dispersione scolastica, oppure sostenendo gli alunni con difficoltà di apprendimento migliorando competenze e strumenti per la didattica.
L’adesione delle istituzioni scolastiche è prevista entro e non oltre il 12 marzo 2012, previa delibera positiva del Collegio dei Docenti unitamente all’adesione del dirigente scolastico.
A margine di quanto illustrato, sia pur brevemente e in maniera forse anche semplicistica, è opportuno sottolineare che promuovere la qualità di un sistema organizzativo complesso non è solo puntare sull’efficienza, l’efficacia e l’economicità, del sistema stesso, anzi fondamentale, è soprattutto ottimizzare il ruolo del DS tra la valutazione della qualità del servizio offerto alla scuola attraverso la comunità professionale e la valutazione della performance della dirigenza con riferimento alle aree di sua competenza.
L’impegno, dunque, per i prossimi anni è quello di migliorare la qualità dell’istruzione investendo sulla promozione della cultura dell’autovalutazione e della qualità nel settore della scuola. Si tratta di una scelta ormai irrinunciabile che va adottata a livello nazionale, coerentemente con le scelte operate nel contesto europeo, e che può schiudere enormi scenari di sviluppo per il nostro sistema scolastico. E’ questo lo spirito di VALeS attraverso cui la scuola italiana è chiamata a fare un ulteriore salto di “qualità”.
Maria Rosaria MANCA
Docente IRC














