Pubblicato in: Ven, Apr 24th, 2015

Mario Signore…Docente ed Educatore nella prospettiva del dialogo tra Saperi

Istituto Superiore di Scienze Religiose/Il ricordo dei Colleghi e dei suoi Allievi. 

SIGNORE

La Gratitudine/Umanizzare l’economia, tema di studio e di ricerca  

L’IDEA DI UN PERCORSO PER INDAGARE TUTTE LE DIMENSIONI DELL’UMANO  

Il Convegno Naziona­le: Il mercato giusto: umanizzare l’economia, programmato per il 16 e 17 aprile scorso era stato concepito nel cuore e nella mente del prof. Mario Signore, che da diversi anni, quale docente invitato dell’Issr di Lecce per il cor­so Teologia ed Economia, ha messo a disposizione degli allievi dell’Istituto la sua vasta e ricca conoscenza ed esperienza di filosofo e di esperto in umanità. Da più di un anno, insieme con lui e il prof. Cucurachi, abbiamo affinato l’ambizio­so progetto: aprire all’inter­no delle attività dell’Issr di Lecce anche un ambito dove la Teologia si confrontasse con le varie scienze, fra cui l’economia. Nostra pretesa era quella di vedere come è possibile coniugare insie­me l’homo faber con l’homo orans, e questi con l’homo oeconomicus. Avevamo vagheggiato l’idea di un con­vegno annuo, per coniugare le diverse dimensioni che ri­entrano nell’umano: anzitutto quella economica, nei prossi­mi anni quella etica, religiosa e così via, per capire meglio la bellezza e la pregnanza del versetto del Salmo: “Chi è l’uomo perché te ne curi?” e trasformare tale versetto in una sorta di “guida satellitare” nel viaggio di esplorazione di quelle che sono le potenzia­lità dell’essere umano, quale costruttore di comunità. Mario Signore, in pochissimi mesi, ci ha lasciato. Mentre la Chiesa terrena vive la liturgia della Pasqua, il nostro cario Mario è andato a vivere la Pasqua eterna con e nella Chiesa dei Santi. Neppure la malattia ha potuto fermare la sua tenacia e la sua generosità nell’instancabile lavoro di promozione di una cultura del dialogo, di una cultura che non fa l’inchino ai potenti e alle mode di turno, di una cultura che si appas­siona della verità e trova tutte le vie possibili per condivi­derla al plurale. Il Convegno, nell’idea di Mario Signore, doveva essere un atto di amo­re e di fiducia verso le nuove generazioni, alle quali egli riteneva dover riconoscere e incoraggiare le straordinarie potenzialità. Il Convegno è stato solo rinviato, si farà dopo i mesi estivi, e Mario Signore continuerà ad esserne l’ispiratore e il protagonista principale. A Lui il mio più vivo e affettuoso grazie e il grazie di tutto l’Istituto. 

Luigi Manca – Direttore Issr di Lecce 

La Fatica del Pensare/Intelletto, Umanità e Sensibilità Cristiana 

PORTAVOCE DELLA CULTURA DELL’INCONTRO E DELLA SOLIDARIETÀ 

Il Professore Mario Signore ha da sempre improntato la sua attività di docente e di educatore secon­do la prospettiva di una comunità di ricerca e di dialogo tra i saperi. In qualità di Direttore del Dottorato di ricerca in Etica e antropolo­gia. Storia e fondazio­ne dell’Università del Salento, che ho avuto l’onore di frequentare sotto la sua guida, è stato sempre attento sia ai percorsi individuali di ricerca e di approfondi­mento intellettuale, sia a quelli di crescita e di promozione personale, facendo dell’università un luogo di koinonia del pensare. La cultura era, per lui, sia ricerca di fondamento sia ricerca di senso, coin­volgendo tutto l’uomo ed interpellandolo – allo stesso tempo – nell’impe­gno sociale e nell’apertura a quel “mondo della vita” in continuo confronto con il “mondo delle idee”. Il Prof. Signore ci ha insegnato non solo l’amo­re per la conoscenza e la saggezza, ma anche quella “fatica del pensare” che richiede rigore e dedizio­ne, come pure capacità di ascolto e di raccordo tra le diverse discipline, dalla filosofia alla sociologia, dalla fisica all’economia, senza esclusioni o com­partimentazioni di sorta. Dialogo tra i saperi e, soprattutto, dialogo tra le persone: nei tanti conve­gni svolti e organizzati insieme, il professore Mario Signore si è fatto portavoce, infatti, di una cultura dell’incontro e della solidarietà che hanno sempre posto al centro di ogni attività la persona con la sua concretezza e la sua trascendenza. La sua levatura intellettua­le e la sua grande uma­nità erano in lui unite ad una profonda sensibilità cristiana, consentendo di dispiegare nuovi orizzonti di ricerca e di non perdere mai di vista quell’‘uo­mo tutto intero’ sempre attento alle esigenze della verità e del bene comune. 

Luca Cucurachi – Docente Issr di Lecce 

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