Pubblicato in: Sab, Ott 5th, 2013

Melendugno/La Solidarietà, stile di vita comune

IL SINDACO/A COLLOQUIO CON MARCO POTÌ, PRIMO CITTADINO

CASA E LAVORO, RICHIESTE CONTINUE 

Quanto la crisi ha investito il terri­torio di Melendugno?

La crisi esiste, ma posso dire che in un certo qual modo si percepisce in maniera limitata. Esiste dal momento che ogni giorno in comune si reca un numero sostanziale di persone che vie­ne a chiedere un aiuto e un sostegno in tema di occupazione e per quanto si sforzi il Comune non riesce a dare risposta a tutti, dal momento che i set­tori trainanti del paese sono in crisi. Dico però “in un certo qual modo li­mitata” perché abbiamo il turismo che ci fa crescere sempre di un gradino e se oggi ancora solo nel periodo estivo dove si registra un forte aumento occu­pazionale, si auspica che tutto ciò vada oltre la sola stagione estiva, sia nelle marine sia nei centri interni.

Quali settori maggiormente ne hanno risentito?

Agricoltura ed edilizia. Agricoltu­ra in particolare dell’uliveto che non da quel reddito e quei ricavi che giu­stificano e compensano le spese per i campi. L’edilizia poi risente un po’ della crisi generale. Si costruiscono meno abitazioni, si danno meno mu­tui, soprattutto alle giovani coppie, per realizzare case e gli investimenti stessi sono in diminuzione. Se si volge lo sguardo al terziario, al commercio, ai servizi e alla pubblica amministra­zione si vede come questi siano quei settori che hanno incidenza inferiore nella nostra economia, il commercio in particolare che risente molto dell’an­damento degli altri settori. Si cerca co­munque di guardare a 360° per trovare altre oppor­tunità per i nostri cittadini e giovani so­prattutto. A tal proposi­to a breve si terrà un convegno sui tirocini formativi s p o n s o ­rizzato da “Italia lavoro”, dedicato ai laureati fino ai 35 anni nei settori che soffro­no di più (studi umanistici, linguistici, ecc.) sperando che si possano trovare aziende partner in modo da favorire la possibilità di specializzazione lavora­tiva dei giovani.

Marco-Poti

Quali differenze si possono notare rispetto agli anni precedenti?

Melendugno è sempre guardato come esempio tra i comuni della pro­vincia; purtroppo soffre delle criticità di cui soffrono le società moderne dove i giovani perdono un po’ la retta via non trovando gli stimoli adatti e ciò bisogna contrastarlo con l’aiuto dei servizi sociali e delle forze dell’ordi­ne. Ci sono poi delle fette di popola­zione in gravi difficoltà, anche solo nel procurarsi da mangiare , o nel trovare un’abitazione; sonno infatti tantissime le richieste di case popolari.

Caritas e comune una collabora­zione che continua?

Con la Caritas abbiamo un rap­porto e una collaborazione continua. Fino allo scorso anno il comune ha ga­rantito il trasporto delle merci e anche quest’anno si sta muovendo in questa direzione di cooperazione. Si è cercato inoltre di fare una convenzione diret­tamente tra comune e banco di carità per supportare le esigenze della comu­nità, puntando non su di una elargizio­ne di soldi ma su una quantità maggio­re di cibo da distribuire, in modo tale che gli aiuti non vengano utilizzati per altri fini (saldare debiti da gioco o al­tro) e rispondano invece direttamente alle esigenze familiari primarie.

Melendugno nel sociale: quali sono le esigenze maggiori?

La richiesta del lavoro prima di tutto e in particolare nel servizio di smalti­mento dei solidi urbani, oggi ambita sicuramente per la buona retribuzione nonostante la durezza del lavoro. Poi quella di nuove e maggiori case popo­lari e non da meno sono le segnalazio­ni di chi vive agiatamente ma che vor­rebbe migliorati alcuni servizi come: strade, scuole, tutto ciò che riguarda turismo e marine e i servizi sociali. Purtroppo però per quanto ci si pos­sa impegnare, bisogna sempre fare i conti con le risorse, non sempre idonee a rispondere alle varie richieste. Tut­to sommato Melendugno ha un buon potenziale di entrate e la possibilità di migliorare le stesse con una gestione sana del territorio è notevole, dunque mi sento di dire che bisogna essere po­sitivi e guardare con ottimismo e fidu­cia al nostro comune e alle sue risorse.

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