Pubblicato in: Ven, Feb 13th, 2015

Monteroni/La Scuola della Gioia… La Primaria Bilingue unica nel Salento

La nuova offerta formativa a partire dal prossimo Settembre ispirata al progetto Joyschool.

Monteroni di Lecce, cuore della cittadel­la universitaria del Salento, l’Oratorio “San Giovanni Bosco” si rin­nova e potenzia l’offerta scolastica. Infatti, dopo gli ingenti investimenti per il rinnovo della storica struttura in occasione dei 60 anni di attività, parte a settembre 2015 il nuovo ciclo di scuola primaria bilingue e in linea con le più avanzate espe­rienze europee. La nuova offerta formativa non riguarderà soltanto l’apprendimento della lingua inglese con docenti perfettamente bilingue, che informerà tutte le attività vissute dagli alunni. Si punta infatti ad una didattica partecipata e incidentale (dove ogni esperienza di vita diviene occasione di apprendimento), coo­perativa e laboratoriale, concentrata sull’acquisizione di competenze più che sulla competizione per il voto individuale, ispirandosi al modello della scuola finlandese (giudicata la migliore d’Europa), per un’imme­diata e completa applicazione delle Indicazioni Nazionali della scuola del primo ciclo emanate nel 2012 dal Ministero dell’Istruzione.

bambini

Il nuovo ciclo scolastico dell’Orato­rio “San Giovanni Bosco” s’ispira al Progetto Joyschool/La Scuola della Gioia, che nasce per trasformare la scuola da luogo dell’obbligo d’imparare ad orizzonte della gioia di apprendere. Ogni bambino ha infatti diritto a vivere un’esperienza scolastica serena e gioiosa, con­dizione necessaria per mantenere viva “la gioia d’imparare”. A tal fine, è cruciale rispettare i ritmi di apprendimento e le inclinazioni di ogni alunno perché educare significa “tirar fuori il meglio” da ciascuno. Parliamo di una scuola solidale, con metodi didattici e tempi “a misura di bambino”, in grado di assecondare la loro naturale curiosità, valorizzan­done la creatività e le conoscenze già acquisite; una scuola fondata sull’uso flessibile degli spazi e che educhi i bambini all’autonomia e alla responsabilità, preservando in loro l’amore per la conoscenza: apprendere è un processo interio­re che nessuno può imporre ed è necessario che l’apprendimento non sia vissuto come una condanna. Quel che s’impara a scuola dev’essere percepito come mezzo per soddisfa­re la propria voglia di crescere per­ché una conoscenza duratura nasce dalla passione e dagli interessi, dalla curiosità, dalle domande e dalla vita reale dei bambini. 

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