Nella Casa del Padre/Don Alfredo Quarta: “La Parrocchia era la sua Famiglia”
L’ARCIVESCOVO DALLA TERRA SANTA: “HA VISSUTO GENEROSAMENTE IL MINISTERO DELLA CARITÀ”
“Il Signore Gesù, il Risorto ha chiamato a sé il nostro caro don Alfredo per associarlo alla sua vittoria sul peccato e sulla morte”: ha trasmesso dalla Terra Santa l’Arcivescovo mons. D’Ambrosio, pellegrino sulle orme di Gesù con alcuni sacerdoti, rattristato per non essere nel Salento in occasione del ritorno alla Casa del Padre del suo presbitero e nel contempo unito all’intera Comunità leccese nell’invocazione al Signore di accogliere nella gioia della vita senza fine questo suo servo fedele.
Il Presule lo ricorda come “un sacerdote degno, fedele, obbediente, disponibile, accogliente e pronto verso tutti”, un presbitero che “ha dispensato la grazia del Signore e annunziato la Sua Parola, vivendo con generosità il ministero della carità”.
Così come mons. Filograna, Vescovo di Nardò-Gallipoli, facendo riferimento alla propria esperienza di Arciprete di Trepuzzi, sottolinea che per don Alfredo “la Parrocchia è stata la sua famiglia”, che egli “ha avuto sempre un sorriso per tutti, una parola di incoraggiamento o un simpatico rimprovero riservato in particolare ai ragazzi del Catechismo” e che ci lascia “la sua immagine di sacerdote integerrimo tutto di un pezzo, sempre rigorosamente in talare”. Durante la solenne liturgia esequiale celebrata nella Matrice, il Vicario Generale mons. Pierino Liquori ha comunicato che l’Arcivescovo a concreta dimostrazione del suo affetto paterno, ha voluto celebrare “la liturgia per la risurrezione nella Basilica del S. Sepolcro che annunzia la Risurrezione del Cristo” e, nel trigesimo presiederà una solenne Eucaristia a Trepuzzi, nel segno della “comunione con le comunità parrocchiali guidate da don Vincenzo Marinaci e don Alessandro Scevola”, alla presenza dei familiari tutti.

















