Pubblicato in: Gio, Mar 27th, 2014

Oronzo Gargiulo da Lecce…

Solo la morte prematura fermò un grande scultore.

 Gargiulo Oronzo

Gargiulo Oronzo-Foto

Lo scultore Oronzo Gargiulo nacque a Lecce il 22 settembre 1869 da Gen­naro da Napoli e da Maddalena De Nofrio. Già durante la sua fanciul­lezza Gargiulo manifestò una decisa tendenza alla modellatura. Si trasferì a Napoli per approfondire gli studi e prese dimora in via Maddalena al civico 29; frequentò 1’Istituto di Belle Arti sotto la guida di Achille d’Orsi, del De Luca e dell’Amendola. Era ancora giova­nissimo, quando presentò una statua di gesso, La bestia umana, in occasione dell’Esposizione Triennale della Reale Accademia di Belle Arti di Brera del 1894.

Testa di ragazza

Gargiulo O., Testa di ragazza, bronzo

  Un anno dopo, questo lavoro figurava splendidamente alla LXVI Esposizione Nazionale di Belle Arti della Società Amatori e Cultori di Belle Arti di Roma del 1895-1896, dove fu premiata col primo premio. La stessa statua fu presentata anche alla VII Esposizione Internazionale d’Arte di Monaco di Baviera del 1897 e infine collocata nel Museo Civico di Lecce, dove fu accolto un altro suo lavoro di bronzo dal titolo “Nannina”. Più tardi, alla Seconda Internazionale di Venezia del 1897, il Gargiulo si fece notare col bronzo raffigu­rante La figlia dei campi che trovò concorde il pubblico e la critica. I lavori di Gargiulo fecero bella mostra nelle Esposizioni della Promotrice di Napoli.

Catalogo

Mostra Torino 1989-Catalogo

  In quella del l890 espose: Torillo, studio dal vero, nel 1896, Nannina (bron­zo); nel 1897, Figlia dei campi (bronzo); nel 1904, Monello napoletano (bronzo) acquistato dall’Ing. Comm. Carlo Gritti. In questa Mostra il comitato artistico della Promotrice, rico­noscendo nel Gargiulo meriti non comuni, lo premiò col diploma d’onore. Gargiulo presentò anche le sue opere nelle seguenti Esposizioni: Grande Esposizione d’Arte di Berlino del 1897; Esposizione di Bruxelles del 1897; Esposi­zione Nazionale Cinquantesimo Anniversario della proclamazione dello Statuto di Torino del 1898; IV Esposizione di Belle Arti e Industrie Artistiche di Barcellona del 1898; Prima Espo­sizione Artistica Italiana di Pittura e Scultura di Pietroburgo del 1898; IX Esposizione Interna­zionale d’Arte di Monaco di Baviera del 1905; Mostra Nazionale di Belle Arti di Inaugurazio­ne del nuovo valico del Sempione di Milano del 1906; CXXIV Esposizione di Belle Arti del Salon, Società degli artisti Francesi di Parigi del 1906 e Mostra Artistica di Bari del 1910.

01

Gargiulo O., La bestia umana, Gesso, Copertina Vecchio e Nuovo

  Dalla pubblicazione “L’Arte all’Esposizione del 1898”, si apprende che il Gargiulo, nel maggio dello stesso anno, tornando da Torino, tentò il suicidio buttandosi dal treno nelle vicinanze di La Spezia. Dalla stessa pubblicazione si apprende che dopo questo episodio diede anche segni di alienazione mentale; per questo motivo fu condotto a Napoli e rinchiuso nella Casa di Salute “San Francesco di Sales”. Gli stessi segni di alienazione emersero nel giugno dello stesso 1898 a Lecce, in occasione delle Feste Civili per le inaugurazioni della Tramvia Elettrica, del Museo Cittadino e del monumento a Gioacchi­no Toma, volute dal Sindaco Giuseppe Pelle­grino. L’Amministrazione Cittadina, per rendere più solenni le celebrazioni, invitò a Lecce tutti gli artisti del Salento che operavano anche nel resto d’Italia.

02

Gargiulo O., Testa di Zingara, bronzo

  A questa iniziativa aderirono molti artisti: Antonio Bortone e Luigi Scorrano, Euge­nio Maccagnani e Giuseppe Casciaro, Errico Giannelli, Giuseppe de Cupertinis e Stanislao Sidoti, Francesco de Matteis e Luigi Guacci che offrirono al nascente Museo qualche opera. Anche Oronzo Gargiulo aderì all’iniziativa ma, secondo Marti, furono quelli i giorni in cui lo scultore leccese manifestò la propria malat­tia. Il Gargiulo, infatti, fu colto da improvvisa pazzia e da allora visse in questo stato fino alla sua morte, avvenuta nel manicomio di Aversa nel 1917, dimenticato dai suoi concittadini. Le sculture del celebre artista salentino riproducono tipi e costumi napoletani ed hanno indistinta­mente un vigore di forme davvero encomiabile.

03

Pietro Marti, Ruderi e Monumenti della Penisola Salentina-1932

Nell’ambito della “IV Mezza Estate Salentina”, organizzata dall’Ente Provinciale per il Turismo di Lecce, fu allestita dal 3 settembre al 1 ottobre 1939 una “Mostra retrospettiva degli artisti salentini”, curata da Mario D’Orsi; in questa occasione fu esposta “Nannina”, una testina di bronzo del Gargiulo, di proprietà del Comune di Lecce. La stessa Amministrazione Comunale ha dedicato una strada a questo sfortunato artista che ha onorato Lecce e il Salento.

Giuseppe Mancarella

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