Pubblicato in: Gio, Ott 15th, 2015

Osservatorio sul Precariato/Tira l’energia… Crescono le assunzioni

Pubblicati i dati per il periodo Gennaio-Agosto 2015.

Nei primi otto mesi del 2015 aumenta, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero di nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel settore privato (+299.375). Crescono anche i contratti a termine (+29.377), mentre si riducono le assunzioni in apprendi­stato (-11.744). In aumento anche le cessazioni (+46.537). La variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro e le cessazioni, pari rispettivamente a 3.598.708 e 2.997.850, è di 600.858; nello stesso periodo dell’anno precedente è inve­ce stata di 330.387. Le nuove assunzioni a tempo indeter­minato nel settore privato stipulate in Italia, rilevate da Inps, sono state 1.164.866, il 34,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indetermi­nato di rapporti di lavoro a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti, sono state 276.658 (l’incremento rispetto al 2014 è del 17,4%). Pertanto, la quota di assunzioni con rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati/ variati è passata dal 32,3% dei primi otto mesi del 2014 all’38,1% dello stesso periodo del 2015. L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato 2015 su 2014 risulta superiore alla me­dia nazionale (+34,6%) in Friuli-Venezia Giulia (+84,5%), in Umbria (+61,6%), nelle Marche (+53,1%), in Piemonte (+52,7%), in Trentino-Alto- Adige (+50,5%), in Emilia-Romagna (+49,4%), in Liguria (+47,7%), in Veneto (+46,3%), in Basilicata (+40,9%), nel Lazio (+40,8%), in Lombardia (+39,3%), in Toscana (+36,4%) e in Sardegna (+36,2%).

Nuova

I risultati peggiori si registrano nelle regioni del Sud: Calabria (+17,3%), Puglia (+16,3%) e Sicilia (+11,0%). Guardando al numero di nuovi rap­porti di lavoro a tempo indeterminato attivati per età si nota un incremento al di sopra della media nelle fasce d’e­tà fino a 24 anni (+45,6% di contratti di lavoro stabili attivati rispetto allo stesso periodo del 2014) e fra i 25 e i 29 anni (+44%). I più importanti settori di attività economica che hanno registrato una maggiore crescita di assunzioni a tempo indeterminato risultano essere l’attività estrattiva; attività manifat­turiere; fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; for­nitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamen­to (+45,1% rispetto allo stesso perio­do del 2014), il commercio all’in­grosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli; trasporto e magazzinaggio; servizi di alloggio e di ristorazione (+41,8%).

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