PALESTRA DI CARITÀ PER LA COMUNITÀ PARROCCHIALE
A COLLOQUIO CON IL RESPONSABILE, PIERO DELLA DUCATA…
STRANIERI E ITALIANI, SONO TUTTI POVERI
Sig. Della Ducata, lei è responsabile della mensa. In cosa consiste nello specifico il suo ruolo?
Il mio ruolo consiste ordinariamente nel fare la spesa, nel cucinare e nel gestire l’amministrazione. Infatti, alla fine di ogni anno presento un resoconto definitivo alla Caritas diocesana inerente il periodo gennaio – dicembre; nella rendicontazione annuale sono registrate le entrate e le uscite della nostra Caritas parrocchiale. Inoltre, il mio ruolo è anche quello di mediare le diverse culture e religioni alle quali gli ospiti della mensa appartengono. Allo scopo di dirimere eventuali difficoltà di comunicazione o di costume che potrebbero generarsi. E per fare ciò occorre una buona dose di affabilità. Una responsabilità che non va certamente presa alla leggera ma neanche confusa con l’autoritarismo bensì sentita quale mera collaborazione, ausilio e supporto reciproco per permettere a questo progetto di crescere in maniera esponenziale in tutta la Chiesa. Per meglio portare Cristo nel cuore del mondo.
Da quanti anni s’impegna in questo servizio?
Ogni giorno… da tre anni. Per molto tempo ho servito nella cucina del Centro per disabili “Matteo 25”. Adesso, sono qui a “Santa Rosa” ed offro il mio contributo anche in estate.
L’esperienza della direzione di quest’opera caritativa ha determinato in lei un qualche cambiamento? E in che misura?
Certamente. Se il mio cuore non fosse stato da sempre incline ai bisognosi, non avrei mai potuto svolgere a lungo questo servizio all’insegna della carità.
Chi usufruisce della mensa?
Soprattutto stranieri ma anche italiani che soffrono le nuove forme di povertà. Cerco di far vivere un clima di serenità e di fraternità a tutti, smorzando eventuali alterchi, antipatie e diffidenze esistenti anche tra i poveri: Servire è bello! Non scorderò mai le parole di don Tonino Bello, “chi non vive per servire non serve per vivere”, è questo il mio motto personale.
Quale altro servizio svolge la Caritas parrocchiale?
Il “Servizio dispensa” di cui è responsabile Claudia Amoruso che, insieme ad altri collaboratori si occupa di inventariare e distribuire i “pacchi” assicuratici grazie al contratto stipulato col “Banco Opere di Carità” e distribuiti ai bisognosi ogni quindici giorni. Attualmente le famiglie che ne usufruiscono sono circa settanta. Il contenuto del “pacco” è costituito ordinariamente da beni alimentari di prima necessità. Chi necessita di questo sostegno deve far presente la propria condizione al “Centro Ascolto” della Parrocchia, aperto tutti i lunedì e mercoledì dalle 9 alle 11. Dove, solo attraverso l’esibizione del modello Isee con allegata copia fotostatica del documento d’identità si potrà procedere alla convalida della richiesta.
Pagine a cura di Simone Stifani
















