Pubblicato in: Ven, Nov 28th, 2014

PALESTRA DI CARITÀ PER LA COMUNITÀ PARROCCHIALE

A COLLOQUIO CON IL RESPONSABILE, PIERO DELLA DUCATA… 

STRANIERI E ITALIANI, SONO TUTTI POVERI 

Sig. Della Ducata, lei è responsabile della mensa. In cosa consi­ste nello specifico il suo ruolo?

Il mio ruolo consiste ordinariamente nel fare la spesa, nel cucinare e nel gestire l’ammi­nistrazione. Infatti, alla fine di ogni anno presento un resoconto definitivo alla Ca­ritas diocesana inerente il periodo gennaio – dicembre; nella rendicontazione an­nuale sono registrate le entrate e le uscite della nostra Caritas parrocchiale. Inol­tre, il mio ruolo è anche quello di media­re le diverse culture e religioni alle quali gli ospiti della mensa appartengono. Allo scopo di dirimere eventuali difficoltà di comunicazione o di costume che potrebbero generarsi. E per fare ciò occorre una buona dose di affabilità. Una responsabilità che non va certamente presa alla leggera ma neanche confusa con l’autoritarismo bensì sentita quale mera colla­borazione, ausilio e supporto reciproco per permettere a questo progetto di crescere in maniera esponenziale in tutta la Chiesa. Per meglio portare Cristo nel cuore del mondo. 

Da quanti anni s’impegna in questo servi­zio?

Ogni giorno… da tre anni. Per molto tempo ho servito nella cucina del Centro per disabili “Matteo 25”. Adesso, sono qui a “Santa Rosa” ed offro il mio contributo anche in estate. 

L’esperienza della direzione di quest’opera caritativa ha determinato in lei un qualche cambiamento? E in che misura?

Certamente. Se il mio cuore non fosse stato da sempre incline ai bisognosi, non avrei mai potuto svolgere  a lungo questo servizio all’in­segna della carità. 

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Chi usufruisce della mensa?

Soprattutto  stranieri ma anche ita­liani che soffrono le nuove forme di pover­tà. Cerco di far vivere un clima di serenità e di fraternità a tutti, smorzando even­tuali alterchi, antipatie e diffidenze esistenti anche tra i poveri: Servire è bello! Non scorderò mai le parole di don Tonino Bello, “chi non vive per servire non serve per vivere”, è questo il mio motto personale.

Quale altro servizio svolge la Caritas parrocchiale?

Il “Servizio dispensa” di cui è responsabile Claudia Amoruso che, insieme ad altri collaboratori si occupa di inventariare e distribuire i “pacchi” assicuratici grazie al contratto stipulato col “Banco Opere di Carità” e distribuiti ai bisognosi ogni quindici giorni. Attualmente le fami­glie che ne usufruiscono sono circa set­tanta. Il contenuto del “pacco” è costituito ordinariamente da beni alimentari di prima necessità. Chi necessita di questo sostegno deve far presente la propria condizione al “Centro Ascolto” della Parrocchia, aperto tutti i lunedì e mercoledì dalle 9 alle 11. Dove, solo attraverso l’esibizione del modello Isee con allegata copia fotostatica del documento d’identità si potrà procedere alla convalida della richiesta.

Pagine a cura di Simone Stifani

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