Papa Francesco… Perché piace a tutti?
LE 10 PAROLE DI PAPA FRANCESCO
CONFESSARE
“Bisogna confessare l’unica gloria: Gesù Cristo crocifisso. Senza confessare Lui, la Chiesa diventerà una Ong ( ) assistenziale e non la Sposa del Signore. Se non si confessa Gesù Cristo crocefisso, si confessa la mondanità del demonio”
CHIESA POVERA E PER I POVERI
“Oh! Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!”. Non è un’invocazione al pauperismo bensì essa è sintesi di un richiamo all’essenziale stile evangelico per essere credibili.
PERIFERIE ESISTENZIALI
“Preferisco una Chiesa incidentata ma aperta che una Chiesa ammalata per chiusura”. È un invito rivolto alla Chiesa di superare gli steccati, e di eliminare la propria autoreferenzialità per porre l’uomo al centro della sua missione evangelizzatrice. Se la Chiesa non fa questo non è più il “mysterium lunae”, e commette il peccato di mondanità spirituale.
GIOIA
Gioia che è diversa dalla semplice allegria. È la Gioia del Vangelo che accompagna l’uomo anche nei momenti difficili.
MISERICORDIA
“Dio non si stanca mai di perdonare. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto”.
CAMMINARE
“Bisogna camminare in presenza del Signore, con la croce del Signore”.
EDIFICARE
“Bisogna edificare la Chiesa sul sangue del Signore versato sulla Croce”.
RESPONSABILITÀ
“C’è una grande responsabilità per noi, i battezzati: annunciare Cristo, portare avanti la Chiesa, questa maternità feconda della Chiesa. Essere cristiano non è fare una carriera in uno studio […]. È un dono che ci fa andare avanti con la forza dello Spirito nell’annuncio di Gesù Cristo. Quando la Chiesa non fa crescere e progredire i suoi figli, essa diventa una “Chiesa babysitter””.
GLOBALIZZAZIONE DELL’INDIFFERENZA
“In questo mondo ci si è abituati alla sofferenza dell’altro. La globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere e di compatire gli altri”.
OSPEDALE DA CAMPO
“La Chiesa oggi possiamo pensarla come un “ospedale da campo” .[….] C’è bisogno di curare le ferite, tante ferite! C’è tanta gente ferita dai problemi materiali, dagli scandali, anche nella Chiesa … Gente ferita dalle illusioni del mondo … Noi preti dobbiamo essere lì, vicino a questa gente. Misericordia significa prima di tutto curare le ferite”.
Simone Stifani

















