Pubblicato in: Ven, Lug 10th, 2015

Pastorale del Turismo… Accogliere e Ascoltare in Missione d’Estate

Come annunciare il Vangelo nei luoghi in cui le famiglie trascorrono le loro vacanze. I consigli dei Parroci.

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Proviene dalla Cei “l’incentivo all’im­pegno pastorale della parrocchia perché, con rinnovato slancio missionario, coltivi e diffonda il Vangelo di Gesù Cristo nei mondi vitali del turismo e dello sport, e continui ad essere fer­mento vivo nella pratica antica e sempre nuova del pellegri­naggio”. È cosa buona e giusta, dunque, annunciare il Vangelo nel periodo delle vacanze.

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“Noi per la città facciamo “estate ragazzi” – dice don Emidio Laterza – e abbiamo 500 parte­cipanti. Qualcosa del genere si potrebbe organizzare nelle ma­rine, non di giorno, ma la sera. Alcuni villaggi fanno anima­zione; le parrocchie con i loro operatori pastorali potrebbero attuare progetti di evangeliz­zazione e proporre serate di adorazione, perchè la gente che crede partecipi. Anche l’acco­glienza, come nelle “Notti di Nicodemo” nel corso dell’anno, è fondamentale”. 

CAPACI DI COINVOLGERE

“La vacanza è un’occasione speciale – dice don Piero Quar­ta – per i fedeli che abitualmen­te non partecipano alla vita di una comunità di appartenenza e nel periodo di riposo posso­no fruire di un’opportunità di nutrimento della vita interiore. Molto dipende anche se ci sono ministri ordinati e collaboratori, capaci di accogliere, coinvol­gere, interessare”.

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La persona, libera dai fardelli quotidiani, può godere della natura, dei beni ambientali, creaturali, arti­stici. Certo, la vacanza è anche una tentazione, perché suben­trano proposte di distrazione, di edonismo, di divertimento sfrenato, però c’è molta esigen­za e nostalgia di spiritualità. “Bisogna valorizzare in modo intelligente i luoghi di frequen­tazione turistica per l’incontro con il trascendente, la bellezza nelle sue svariate forme, anche attraverso celebrazioni, liturgie, molto più sobrie, ma vivaci, coinvolgenti, che impegnano molto chi ha questo genere di incarico”.

DISPONIBILI ALLA DIREZIONE SPIRITUALE

“Il tempo della vacanza è favorevole “senza disturbare la quiete dei villeggianti” per an­nunciare il Vangelo e testimo­niare l’Amore di Dio – dice don Antonio Murrone – La gente è più disponibile all’ascolto, agli incontri sia personali con il sacerdote sia comunitari sia alle suggestioni che possono venire dalle comunità cristia­ne: è un tempo importante per offrire delle proposte ai turisti, ai villeggianti delle varie marine”. Contro ogni piacere smodato le comunità devono offrire momenti di spiritua­lità, accogliere ed educare. D’estate la pastorale turistica è un volano di contatto con i giovani, con le famiglie. “È rilevante non limitarsi soltanto alle celebrazioni eucaristiche. Altre esperienze ci raccontano il Vangelo negli alberghi, veglie notturne sulle spiagge, momenti di ascolto di musica cristiana la sera o missioni di ragazzi per i ragazzi più lontani dalla prati­ca”.

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Il Salento è richiestissimo dai turisti e si deve saper essere pronti. “Immagino ad esem­pio delle missioni di giovani formati dalle Diocesi per un progetto interdiocesano come a Otranto, a S. Maria di Leuca dove i giovani cattolici vanno in missione nelle discoteche. Sono auspicabili per i sacerdoti l’essere disponibili per direzio­ni spirituali, per colloqui con i ragazzi che passeggiano presso il mare, avere un rapporto con le Diocesi dotate di più strutture ricettive, di divertimento perché anche questi luoghi siano toccati dall’evangelizzazione, com’è per Nardò – Gallipoli. E perché non fare Pastorale gio­vanile delle Diocesi nell’estate tutte d’accordo?” conclude don Antonio. 

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