Paul Arthur/“Sotto i nostri piedi un’altra città vive e racconta tanta Storia”
POLO ARCHEOLOGICO
L’Università del Salento acquista continuamente maggiore prestigio tra gli atenei italiani e una delle facoltà di spicco ed in continua crescita è sicuramente quella di archeologia. Infatti l’Unisalento è la scelta primaria di diversi studenti provenienti da diverse regioni d’Italia e spesso anche dall’estero. A conferma di ciò i dati statistici mostrano come il 70% degli iscritti alla scuola di specializzazione provenga da altri atenei, da diverse regioni, come Lazio, Sicilia, Emilia, Toscana, Calabria, Marche, Campania, Molise, Basilicata, Abruzzo e Umbria. La facoltà di archeologia, inoltre, ha visto passare tre i suoi banche negli ultimi anni studenti albanesi, spagnoli, turchi, greci e belga.
IL FIUME IDUME
La fertilità del terreno salentino e la ricchezza delle risorse naturali contraddistinguono il terreno Salentino. Pochi conoscono però quella che per le antiche civiltà sviluppatesi sul suolo leccese è stata una fondamentale risorsa, il fiume Idume. Con un corso di circa 7 km il fiume Idume si snoda nel sottosuolo leccese sfociando nel mare di Torre Chianca nel “Bacino dell’Idume”, ricco di flora sottomarina. Come è stato accertato dagli accertamenti dell’Istituto Idrografico, in base alle prove ed agli studi di oltre un quinquennio, il fiume Idume ha una portata di acqua utilizzabile di circa 1000 litri al secondo.
Pagine a cura di Giovanni Mangiullo

















