Pubblicato in: Sab, Mar 7th, 2015

Paul Arthur/“Sotto i nostri piedi un’altra città vive e racconta tanta Storia”

POLO ARCHEOLOGICO

L’Università del Salento acquista continuamente maggiore prestigio tra gli atenei italiani e una delle facoltà di spicco ed in continua crescita è sicu­ramente quella di archeo­logia. Infatti l’Unisalento è la scelta primaria di diversi studenti provenienti da diverse regioni d’Italia e spesso anche dall’estero. A conferma di ciò i dati statistici mostrano come il 70% degli iscritti alla scuola di specializzazione provenga da altri atenei, da diverse regioni, come Lazio, Sicilia, Emilia, To­scana, Calabria, Marche, Campania, Molise, Basi­licata, Abruzzo e Umbria. La facoltà di archeologia, inoltre, ha visto passare tre i suoi banche negli ulti­mi anni studenti albanesi, spagnoli, turchi, greci e belga.

cd  61

IL FIUME IDUME

La fertilità del terreno salentino e la ricchezza delle risorse naturali con­traddistinguono il terreno Salentino. Pochi conosco­no però quella che per le antiche civiltà sviluppatesi sul suolo leccese è stata una fondamentale risorsa, il fiume Idume. Con un corso di circa 7 km il fiume Idume si snoda nel sotto­suolo leccese sfociando nel mare di Torre Chianca nel “Bacino dell’Idume”, ricco di flora sottomarina. Come è stato accertato dagli accertamenti dell’I­stituto Idrografico, in base alle prove ed agli studi di oltre un quinquennio, il fiume Idume ha una por­tata di acqua utilizzabile di circa 1000 litri al secondo.

Pagine a cura di Giovanni Mangiullo

Pages: 1 2

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti