Pellegrinaggio Diocesano…Confermati nella Fede
Sulla Tomba di Pietro/L’Eucarestia nella Basilica Vaticana con il Card. Angelo Comastri
Tra le iniziative pastorali per l’Anno della fede una delle più significative è senza dubbio il pellegrinaggio a Roma. Così infatti suggeriva la Congregazione per la Dottrina della Fede: «Nell’Anno della Fede occorre incoraggiare i pellegrinaggi dei fedeli alla Sede di Pietro, per professare la fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, unendoci a colui che oggi è chiamato a confermare nella fede i suoi fratelli» (Nota con indicazioni pastorali per l’Anno della Fede, 26 gennaio 2012).
Con questo spirito il nostro Arcivescovo ha promosso gli scorsi 18 e 19 giugno un pellegrinaggio a Roma che ha visto la partecipazione di centinaia di fedeli di tutta la diocesi. Uno dei momenti più salienti di questo pellegrinaggio è stata la Celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro in Vaticano vissuta nell’afoso pomeriggio di martedì.
Nonostante la numerosa presenza di turisti, un clima di profondo raccoglimento e di preghiera si è creato all’interno del più grande tempio della cristianità dove presso il sontuoso altare berniniano della Cattedra il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della stessa Basilica, ha presieduto l’Eucaristica insieme al nostro Arcivescovo e ad una quindicina di sacerdoti della nostra diocesi.
Molto toccanti sono state le parole del Cardinale Comastri il quale, commentando la pagina evangelica del giorno sull’amore ai nemici (cf. Mt 5, 43-48), ha fatto riferimento alla vita “buona” del Beato Giovanni XXIII, mentre all’inizio della celebrazione aveva già ricordato l’esempio di Santa Maria Goretti che salvò il suo uccisore attraverso il perdono concessogli. Fondamentale è stata poi la professione di fede sulla tomba dell’Apostolo Pietro che ha dato senso ed ha siglato alla due giorni romana. Come infatti si esprimeva Sant’Ambrogio nel suo trattato sulla Esposizione del Simbolo: “Questo Simbolo è un sigillo spirituale, è la meditazione del nostro cuore e ne è come la difesa sempre presente: senza dubbio è il tesoro che custodiamo nel nostro cuore”.
Michele Giannone



















