“Per voi sono Vescovo, con voi sono Cristiano”
UN CIRCUITO VIRTUOSO E PROFETICO
Un’interpretazione non banalmente territorialistica, affidata al Kèrigma del Vescovo, consente, secondo la nostra tesi, di fare di uno “spazio” geometrico/architettonico il luogo in cui scorre il “tempo” del Vangelo e gli abitanti vengono trasformati in “uomini liberi”, con lo sguardo alla Verità di Gesù Cristo, che richiede non risposte formali e liturgie, ma la presenza costante sul territorio, impegnati (da uomini liberi!) a farne il luogo della solidarietà e dell’amicizia, cioè di quella relazione virtuosa, aperta alla trascendenza del senso del limite (le frontiere, la giurisdizione, la competenza territoriale), capace di trasformarlo nel luogo della fraternità e del dono.
Una trasformazione consentita dal circuito ‘virtuoso’ tra il Vescovo e il territorio, in cui il primo è, innanzitutto, impegnato a spendere la sua forza profetica sostenuta dal Vangelo e il secondo (il territorio) si carica dell’energia necessaria per respingere, finalmente la logica del mero possesso, aprendosi alla logica dell’incontro.
















