Previdenza/Prestazioni economiche di malattia
Con la circolare 78 del 16 aprile scorso l’Inps ha comunicato gli importi giornalieri di riferimento, relativi al 2015, per la liquidazione delle indennità di malattia, maternità o paternità e tubercolosi, indicando inoltre le categorie di lavoratori interessati. La circolare dell’Ente previdenziale – reperibile, come di consueto, su www.inps.it per chi fosse interessato – espone anche i nuovi importi rivalutati, previsti per l’indennità di malattia, per la degenza ospedaliera e per l’indennità di maternità, da pagare ai lavoratori iscritti alla Gestione separata. La stessa circolare fissa anche l’ammontare degli assegni di maternità concessi dai Comuni (erogati dall’Inps) e di quelli dello Stato, concessi dallo stesso Istituto. Tra tutte, probabilmente le meno conosciute sono le indennità antitubercolari, finalizzate a “compensare” una malattia fortunatamente sempre meno diffusa, ma che in questi ultimi anni presenta pericolosi spunti di ritorno. Tali indennità sono tutele previdenziali di natura economica corrisposte dall’Inps ai lavoratori ed ai loro familiari (coniuge, figli, fratelli, sorelle, genitori ed assimilati) affetti da tubercolosi. Sono erogate a determinate condizioni, sempre che l’assicurato possa far valere almeno un anno di contribuzione nell’arco dell’intera vita lavorativa. Le prestazioni, in sintesi, comprendono una serie di benefici: si comincia con l’indennità giornaliera, erogata durante il periodo delle cure, qualora l’interessato non abbia diritto alla retribuzione completa.
Vi è poi l’indennità post sanatoriale, pagata alla fine del ricovero o della cura ambulatoriale, che abbiano avuto una durata non inferiore a sessanta giorni, per non meno di due anni (nel caso della cura ambulatoriale, l’assicurato non deve aver prestato attività lavorativa per almeno sessanta giorni, anche non continuativi). Da registrare poi l’assegno di cura o di sostentamento, di durata biennale, per gli assistiti la cui capacità di guadagno in occupazioni confacenti alle loro attitudini, sia ridotta a meno della metà per effetto o in relazione alla malattia tubercolare e che non percepiscano una normale retribuzione continuativa ed a tempo pieno; l’assegno è rinnovabile di biennio in biennio, senza limiti temporali, in presenza dei requisiti richiesti. L’assegno natalizio, infine, viene erogato qualora l’assistito fruisca di prestazione antitubercolare, sanitaria o economica, anche per un solo giorno nel mese di dicembre. Dall’inizio del corrente anno (circolare Inps 2/2015) questi benefici, corrisposti direttamente dall’Inps, sono stati aumentati (come previsto dalla legge) della stessa percentuale con cui sono stati adeguati al costo della vita, in via provvisoria, tutti gli altri trattamenti previdenziali. In sintesi, alcuni importi giornalieri in vigore dall’inizio del 2015 sono: Indennità post sanatoriale per assicurati, euro 21,92; Inps/familiari (nella misura ridotta del 50%) euro 10,96; Indennità giornaliera per assicurati, euro 13,15; Ig/familiari euro 6,58; Assegno cura e sostentamento, euro mensili 88,45.
Antonio Silvestri
















