Preti d’altri tempi/Don Francesco Cosma da Surbo…
A 60 ANNI DALLA SUA DIPARTITA…
DEUS PROVIDEBIT. 5 GIORNI A VEGLIARE LA SALMA
Nel 60° anniversario della morte di don Francesco Cosma, la parrocchia di Santa Maria del Popolo e l’Associazione Culturale “Comitato Sant’Oronzo Surbo” hanno voluto commemorare un uomo la cui ordinaria straordinarietà viene ancora ricordata a Surbo. Il 20 ottobre, alle 15.00 presso la cappella a lui dedicata nel cimitero, il Sindaco tiene la commemorazione, mentre la sera alle 19.00, sono programmati una messa in parrocchia ei un momento di ricordo con foto e testimonianze. Don Francesco era nato a Trepuzzi il 26 agosto 1893, e nella sua vita aveva affrontato prove dure a cominciare dalla morte delle sorelle durante l’epidemia di spagnola del 1918.
Il padre, pirotecnico di mestiere, era morto di un giovedì santo: la polveriera era esplosa mentre preparava i fuochi per la festa della Madonna di Loreto di Surbo. Anche il piccolo Francesco aveva riportato conseguenze, perdendo buona parte dell’udito. Lo zio, don Annunziato Cosma, lo avviò negli studi. Fu ordinato sacerdote il 9 agosto 1919. Fu eletto Arciprete di Surbo, che all’epoca aveva poco più di 3.500 abitanti. Don Francesco conquistò con la sua umanità l’affetto e la stima della gente. Aveva una grande fiducia nella Divina Provvidenza e, a chi lo rimproverava di non pensare mai a se stesso, ripeteva. “Deus providebit”. Il progetto più importante che realizzò fu il compimento dell’Asilo Infantile. Profondamente buono, umile, innamorato di Dio, morì il 20 ottobre 1955, nel 25° anno come parroco a Surbo, circondato dall’affetto del suo popolo che “per 5 giorni e per 5 notti, a turno … si avvicendò al capezzale, … e chi non entrava nella canonica … era sulla piazza gremita”.
Osvalda Scalinci
















