Previdenza/Dalla Commissione i primi “Salvaguardati”
La Commissione per la certificazione del diritto a pensione dei lavoratori salvaguardati, recentemente istituita anche a Lecce presso la Direzione Territoriale del Lavoro, ha individuato i primi fruitori della tanto attesa agevolazione. Ricordiamo, infatti, che vi sono notevoli novità per quei lavoratori che avevano raggiunto l’età pensionabile (o sottoscritto accordi con la propria azienda) e si sono trovati in mezzo al guado, con l’allungamento dei requisiti e dei tempi di pensionamento, a seguito della recente riforma previdenziale del Governo Monti.
Un decreto ministeriale ha definito i criteri e la platea dei lavoratori che potranno andare in pensione con i requisiti previsti dalla precedente normativa. L’Inps ha già avviato un piano operativo per predisporre correttamente la lista dei lavoratori – 65mila in tutt’Italia – cosiddetti “salvaguardati”, chiedendo anche l’aiuto degli Enti di Patronato, attraverso la verifica della posizione assicurativa di ciascun potenziale beneficiario interessato ad accedere ai benefici previsti dal decreto stesso. I primi tre salvaguardati della provincia di Lecce, per i qualila Commissione- venerdì 7 settembre scorso – ha accolto l’istanza, sono dipendenti di grandi strutture: Poste Italiane, Università del Salento e Telecom Italia. Ma il flusso delle istanze riguarda anche lavoratori di piccole aziende, così come numerosi dipendenti pubblici. La Commissioneche esamina le istanze degli aspiranti pensionati è composta da due funzionari della Direzione Territoriale del Lavoro (l’ex ufficio provinciale del lavoro) e da un funzionario dell’Inps.
In un allegato della circolare n. 19/2012 del Ministero del Lavoro vengono illustrate le fasi e le modalità operative che le Commissioni stanno seguendo nella valutazione delle domande. Inoltre, vengono forniti la modulistica necessaria e lo schema per la predisposizione delle istanze che i lavoratori devono presentare tassativamente entro il 21 novembre prossimo alle Direzioni Territoriali del Lavoro (DTL) competenti per l’area di residenza, una volta verificati con l’Inps i requisiti per il diritto alla pensione. A proposito di istanze, è opportuno sottolineare che possono essere inviate alla DTL via Pec (Posta Elettronica Certificata) oppure tramite raccomandata con avviso di ricevimento, ma tassativamente – come già detto – entro il 21 novembre prossimo.
Il lavoro della Commissione completa il quadro che ha preso avvio con il piano operativo promosso dall’Inps per la verifica del diritto a pensione, secondo le previgenti regole, dei lavoratori “salvaguardati”. A margine, è forse importante rammentare che anche la contribuzione figurativa, quale – ad esempio – quella riconosciuta per il servizio militare di leva o per periodi di maternità fuori dal rapporto di lavoro, nonché tutta la contribuzione versata per il lavoro svolto all’estero, concorre al raggiungimento dei requisiti richiesti per poter accedere alla pensione con la vecchia normativa.
Antonio Silvestri















