Pubblicato in: Gio, Gen 29th, 2015

Previdenza/Rinnovo Pensioni per il 2015

Con la prima circolare del nuovo anno – che infatti reca il numero 1 e la data del 9 gennaio scorso, l’Inps ha reso noti i dettagli relativi alla rivalutazione delle pensioni per l’anno 2015. In particolare, sono state descritte le varie operazioni propedeutiche al rinnovo dei mandati di pagamento delle pensioni per l’anno corrente e tutte le attività correlate. Il lordo del trattamento pensionistico sale soltanto dello 0,3%, ma non per tutti. Si tratta della cosiddetta perequazione automatica (l’ex “scala mobile”) calcolata ovviamente in via provvisoria e salvo conguaglio nell’anno successivo. La perequazione delle pensioni per il 2015 viene articolata con meccanismi più complessi rispetto agli anni precedenti – a seconda dei vari importi di pensione spettanti – sulla base dei vari approcci stratificatisi nell’ultimo scorcio dell’anno 2014. L’aumento per costo vita è assicurato nella percentuale più alta – come dicevamo, lo 0,3 per cento – sulla quota di pensione fino a tre volte il trattamento minimo, cioè fino a 1.502,64 euro, con una fascia di garanzia fino a 1.502,87 euro, in cui vengono garantiti 1.507,15 euro. Oltre questi importi, la perequazione scende gradualmente, dapprima allo 0,285%, quindi allo 0,225 e poi allo 0,15 per cento, fino ad assestarsi – per le pensioni oltre 3.005,28 euro mensili – su uno 0,135 per cento. Le pensioni minime, dal 2015, con tali insignificanti incrementi, variano di poco.

pensioni

L’’importo del trattamento minimo sale da 500,88 (importo definitivo 2014) a 502,39 euro al mese. Con l’aggiornamento Istat sale anche l’assegno sociale, la rendita assistenziale corrisposta agli ultrasessantacinquenni privi di altri redditi: passa da 447,17 a 448,52 euro al mese. Mentre la pensione sociale, ancora prevista per i titolari della stessa al 31 dicembre 1995, raggiunge 369,63 euro al mese dai 368,52 su cui era assestata come importo definitivo nel 2014. Ricordiamo che la periodicità di pagamento delle pensioni non è sempre mensile: quelle di piccolo importo possono essere pagate con periodicità semestrale o annuale. Viene disposto il pagamento annuale nel caso in cui l’importo mensile delle prestazioni dello stesso soggetto abbinate per il pagamento sia minore di 10,00 euro. Pagamento semestrale, invece, nel caso in cui l’importo mensile delle prestazioni dello stesso soggetto abbinate per il pagamento sia minore di 75,00 euro. In tutti gli altri casi viene disposto il pagamento mensile, a condizione che l’importo del mandato, indipendentemente dalla periodicità, non sia minore di 3,00 euro. In tal caso, gli importi mensili disposti e non pagati vengono accantonati fino al raggiungimento della soglia indicata, quindi pagati in unica soluzione. Attenzione al conguaglio negativo per la prima rata 2015: pochi spiccioli, ma a seguito del decreto 20 novembre 2014, che ha fissato i coefficienti definitivi di rivalutazione delle pensioni per il 2014 nella misura dell’1,1% (rispetto all’1,2% stabilito in via provvisoria), sulla rata di gennaio c’è una trattenuta invece del consueto conguaglio positivo.

Antonio Silvestri

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