Pubblicato in: Ven, Dic 20th, 2013

Pupari Salentini/Luigi Guerra, maestro del celebre Manzo

Tra i primi allievi del Surgente anche Francesco Calabrese.

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Anonimo Puparo, figura presepiale, inizi sec. XIX, creta, Monteroni, collezione  A. Chirizzi

Tra i primi pupari che frequentarono la bottega di Pietro Surgente agli inizi del secolo XIX, si annovera Francesco Calabrese. Egli nacque in Lecce il 23 luglio 1802 da Pasqua­le e da Francesca Cillo ed era fratello del pittore Alessandro Calabrese (Lecce 22.11.1804, ivi 28.05.1873); quest’ultimo ha lasciato suoi dipinti in Lecce (Basilica di Santa Croce, Chiese di Sant’Angelo, Chiesa del Gesù), nella Parrocchiale di Lequile, nella Cappella della Congregazione del SS. Sacramento di Copertino, nella Collegiata e nel Palazzo di Città di Francavilla Fontana e in alcune collezioni private. Secondo Caterina Ragusa, autrice di un prezioso volume che con competenza e professionalità ci introduce nel mondo della cartape­sta leccese, Francesco Calabrese, frequentò fin da bambino la bottega di Pietro Surgente (1742-1827), alias Mesciu Pietru te li Cristi.

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Anonimo Puparo, figura presepiale, inizi sec. XIX, creta, Monteroni, collezione A. Chirizzi

Nella bottega del Surgente il giovane Francesco apprese le prime nozio­ni per l’utilizzo della creta e della cartapesta; imparò, però, i rudimenti del disegno da Tommaso Maiola al Collegio Palmieri e perfezionò i suoi studi a Roma presso Fran­cesco Cepolla. Tappa importante per la sua vita artistica fu, anche, il matrimonio che lo legò ad Assunta Rizzo; la stessa che collaborava con lui nell’importante operazione di “vestizione” dei pupi da presepe. Inizialmente aprì bottega in Via del Bambino, di fronte alla Drogheria Olita, per poi trasferirsi al piano terra di Palazzo Cosma in Piazza Vitto­rio Emanuele e, in ultimo, lavorò anche a Bari.

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 Anonimo Puparo, figura presepiale, inizi sec. XIX, creta, Monteroni, collezione A. Chirizzi

Francesco Calabrese si specializzò nella modellatura di pupi da presepe e la sua bottega fu fre­quentata da molti giovani desiderosi di apprendere l’arte del modellato e della cartapesta; tra tutti si ricorda: Salvatore Franco (attivo nel sec. XIX); Basilio Bandello (attivo nel sec. XIX), Lazzaro Cosma (attivo dalla fine del sec. XIX agli inizi del sec. XX); Francesco Cosma, alias Chiccu Curtu (Lecce 15.04.1829, ivi 13.02.1905); il maestro Achille De Lucrezi (Lecce il 27.11.1827, ivi 07.11.1913). Francesco Calabrese morì in Lecce l’11 settembre 1877 e non si conoscono sue opere autografe o direttamente attribuibili alla sua mano.

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Anonimo Puparo, figura presepiale, inizi sec. XIX, creta, Monteroni, collezione A. Chirizzi

La stessa situazione si registra per Luigi Guerra, un altro puparo e car­tapestaio leccese attivo dalla prima metà dell’Ottocento, che nacque a Novoli (Le), intorno al 1810, da Sal­vatore e Concetta Tafuro. Il Guerra, alias Turdu muzzu, esercitò l’attività di barbiere in una bottega dislocata in Lecce alla Via Ascanio Grandi n° 4 e si può considerare il maestro del ce­lebre cartapestaio Giuseppe Manzo. All’abilità di questo artigiano si deve la realizzazione di pupi e pastori da presepe in cartapesta, oltre a rinomati ex voto in cera. Lo stesso, infine, è ricordato per aver modellato durante il carnevale maschere in cartapesta.

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Anonimo Puparo, figura presepiale, inizi sec. XIX, creta, Monteroni, collezione A. Chirizzi

Luigi Guerra morì il 6 dicembre 1900. Tra gli altri allievi del Surgen­te, infine, si ricordano tale Ma­str’Angelo e Raffaele De Augusti­nis, alias Lu Chitarraru (attivo agli inizi del sec. XIX). Il De Augustinis, per la sua bravura, era da tutti consi­derato un maestro; egli primeggiava nell’arte della cartapesta leccese nella seconda metà dell’Ottocento. Anche per quest’ultimo puparo e cartape­staio, così come per il Guerra e per Mastr’Angelo, non si conoscono al momento opere riconducibili alla sua mano.

Giuseppe Mancarella

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