Quando l’arte viaggiava tra Urbino e Lecce
L’attività accademica di Luigi Scorrano nelle Marche ai primi del ‘900 attrasse giovani salentini nella sua scuola.
Ciardo-Autoritratto, Olio su tavola, cm. 10 x 8
La scena salentina durante i primi anni del Novecento era dominata da due grandi artisti: Eugenio Maccagnani e Luigi Scorrano. Quest’ultimo fu chiamato a reggere la cattedra di Pittura presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Urbino; incarico che in seguito gli consentì di divenire direttore presso la stessa istituzione.
Autoritratto giovanile – 1910 – Museo Provinciale (Lecce)
La presenza di Scorrano nelle Marche, comunque, non gli impedì di portare a termine numerosi lavori in ambiente salentino, tra i quali, ad esempio, numerosi dipinti per la chiesa Sant’Antonio a Fulgenzio in Lecce. I suoi continui rapporti con il Salento favorirono probabilmente la presenza di alcuni giovani e talentuosi studenti salentini nell’accademia marchigiana.
Vincenzo Ciardo-Fotografia Studio Parisio
A questa scuola, infatti, si iscrissero: Vincenzo Ciardo (Gagliano del Capo, 1894- 1970), Gino Caracciolo (Mesagne, 1890-1969), Ciro Francesco D’Amicis (Grottaglie, 1889-1965), Gennaro Fantastico (Salice Salentino, 1882-1958). Di notevole spessore artistico fu Vincenzo Ciardo il quale frequentò il corso di pittura di Scorrano, dal quale apprese il rigore formale e la moralità artistica.
Case a Pozzuoli, 1926
Ciardo dopo diversi anni divenne il portavoce del movimento artistico di Rinnovamento della pittura del Mezzogiorno. Nel 1920, subito dopo il primo conflitto mondiale, si trasferì a Napoli, dove entrò in contatto con la Scuola di Resina e quella di Posillipo e quindi con la liricità di Giacinto Gigante. Fu in questo periodo che indirizzò la propria pittura verso un postimpressionismo ispirato a Paul Cézanne e a Pierre Bonnard.
Oliveto Pugliese, 1951
Sempre a Napoli, infine, fu tra i protagonisti dell’esperienza bohèmien del Quartiere Latino. Nel 2007 lo storico dell’arte contemporanea Carlo Franza curò una retrospettiva dal titolo: Vincenzo Ciardo. Il mio paesaggio, esposizione che si tenne nello storico Palazzo Ciardo a Gagliano del Capo, per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comune di Gagliano del Capo.




















