Pubblicato in: Gio, Mag 30th, 2013

Quando l’arte viaggiava tra Urbino e Lecce

L’attività accademica di Luigi Scorrano nelle Marche ai primi del ‘900 attrasse giovani salentini nella sua scuola. 

Ciardo

Ciardo-Autoritratto, Olio su tavola,  cm. 10 x 8

La scena salentina du­rante i primi anni del Novecento era do­minata da due grandi artisti: Eugenio Mac­cagnani e Luigi Scorrano. Quest’ultimo fu chiamato a reggere la cattedra di Pittura presso la prestigiosa Accade­mia di Belle Arti di Urbino; incarico che in seguito gli consentì di divenire direttore presso la stessa istituzione.

Autoritratto giovanile

Autoritratto giovanile – 1910 – Museo Provinciale (Lecce)

La presenza di Scorrano nelle Marche, comunque, non gli impedì di portare a termine numerosi lavori in ambien­te salentino, tra i quali, ad esempio, numerosi dipinti per la chiesa Sant’Antonio a Fulgenzio in Lecce. I suoi continui rapporti con il Salen­to favorirono probabilmente la presenza di alcuni giovani e talentuosi studenti salentini nell’accademia marchigiana.

Vincenzo Ciardo

 Vincenzo Ciardo-Fotografia Studio Parisio

A questa scuola, infatti, si iscrissero: Vincenzo Ciardo (Gagliano del Capo, 1894- 1970), Gino Caracciolo (Mesagne, 1890-1969), Ciro Francesco D’Amicis (Grottaglie, 1889-1965), Gennaro Fantastico (Salice Salentino, 1882-1958). Di notevole spessore artistico fu Vincenzo Ciardo il quale frequentò il corso di pittura di Scorrano, dal quale apprese il rigore formale e la moralità artistica.

Case

Case a Pozzuoli, 1926

Ciardo dopo diversi anni divenne il portavoce del movimento artistico di Rinnovamento della pittura del Mezzogiorno. Nel 1920, subito dopo il primo conflitto mondiale, si trasferì a Napoli, dove entrò in contatto con la Scuola di Resina e quella di Posillipo e quindi con la liri­cità di Giacinto Gigante. Fu in questo periodo che indirizzò la propria pittura verso un postimpressionismo ispirato a Paul Cézanne e a Pierre Bonnard.

Oliveto

Oliveto Pugliese, 1951

Sempre a Napoli, infine, fu tra i protagonisti dell’esperienza bohèmien del Quartiere Latino. Nel 2007 lo storico dell’arte contempo­ranea Carlo Franza curò una retrospettiva dal titolo: Vin­cenzo Ciardo. Il mio paesag­gio, esposizione che si tenne nello storico Palazzo Ciardo a Gagliano del Capo, per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comu­ne di Gagliano del Capo. 

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