Restauro, la lezione di Giorgio Serafini
Se gli argenti antichi fossero sempre affidati a mani esperte…
Fino a pochi anni fa il restauro degli oggetti in argento era praticato da personale inesperto che, spesso, realizzava delle saldature fatte con lo stagno o con il cosiddetto “argentone”. Erano appariscenti interventi, non sempre risolutivi, che in alcune circostanze portavano la distruzione dell’opera.
Argentiere Nap-S. Pietro Apostolo-Ante Restauro
Con l’avvento delle prime mostre di antiquariato e lo sviluppo del collezionismo di argenti antichi, affiorò la necessità di tutelare il bene acquistato per poterne garantire la durata e la valorizzazione. Antiquari e collezionisti brancolavano spesso nel buio, vista l’impossibilità di potersi avvalere di professionisti del settore. Uno spiraglio di luce si aprì nel 1996 in occasione della X Mostra dell’Antiquariato, quando, nella fastosa cornice del castello di Copertino, fu invitato il docente di Arte Orafa presso l’Istituto d’Arte di Galatina prof. Giorgio Serafini.
Argentiere Nap-S. Pietro Apostolo-Post Restauro
Serafini presentò in quella circostanza la documentazione fotografica del restauro di un ostensorio in argento e pietre preziose, di cui si era già occupato, proveniente da un Monastero di Nardò. Allo stesso tempo, inoltre, fu allestito un piccolo laboratorio propedeutico al restauro di oggetti in oro e in argento, che in poche ore si trasformò in uno studio di consulenza per gli antiquari e per gli stessi visitatori della mostra.
Argentiere Nap-S. Pietro Apostolo-Part. Mani-Ante Restauro
La numerosa affluenza quotidiana in questo piccolo laboratorio, fece capire agli organizzatori della mostra, che la decisione di invitare il professor Serafini, presa con molto scetticismo iniziale, rappresentava un importante valore aggiunto all’evento. Il laboratorio Serafini nel 2002, si occupò anche del restauro del Seicentesco busto argenteo, raffigurante San Pietro, conservato nella Collegiata di Galatina dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo.
Argentiere Nap-S. Pietro Apostolo-Part. Mani
Di questo complesso e delicato intervento di restauro si occupò anche Marina Bozzi Corso, dell’Università del Salento, in uno splendido saggio pubblicato nel 2007 da Mario Congedo Editore. Il corretto restauro degli argenti può contribuire all’individuazione e alla corretta lettura dei punzoni; quest’ultimo è un passaggio fondamentale che, nel caso in cui non si conoscono la provenienza e le maestranze che l’hanno realizzato, contribuirà in modo preponderante alla valorizzazione dell’oggetto collezionato.
Calice-Gallipoli
I problemi inerenti la tutela di queste preziose manifatture sarebbero di diversa entità se gli interventi di restauro e di manutenzione fossero realizzati in maniera corretta. Troppo spesso, purtroppo, accade che la manutenzione sia inesistente; si vanificano, così, delicati e complessi lavori di restauro.




















