Pubblicato in: Ven, Apr 12th, 2013

Restauro, la lezione di Giorgio Serafini

Se gli argenti antichi fossero sempre affidati a mani esperte…

Fino a pochi anni fa il restauro degli oggetti in argento era praticato da per­sonale inesperto che, spesso, realizzava delle saldature fatte con lo stagno o con il cosiddetto “argentone”. Erano ap­pariscenti interventi, non sempre risolutivi, che in alcune circostanze portavano la distruzione dell’opera.

S. Pietro

Argentiere Nap-S. Pietro Apostolo-Ante Restauro

Con l’avvento delle prime mostre di antiquariato e lo sviluppo del collezionismo di argenti antichi, affiorò la necessità di tutelare il bene acquistato per poterne garantire la durata e la valorizzazione. Antiquari e collezionisti bran­colavano spesso nel buio, vista l’impossibilità di potersi avvalere di professionisti del settore. Uno spiraglio di luce si aprì nel 1996 in occasione della X Mostra dell’Antiquariato, quando, nella fastosa cornice del castello di Copertino, fu in­vitato il docente di Arte Orafa presso l’Istituto d’Arte di Galatina prof. Giorgio Serafini.

S. Pietro 2

Argentiere Nap-S. Pietro Apostolo-Post Restauro

Serafini presentò in quella circostanza la documentazione fotografica del restauro di un ostensorio in argen­to e pietre preziose, di cui si era già occupato, proveniente da un Monastero di Nardò. Allo stes­so tempo, inoltre, fu allestito un piccolo laborato­rio propedeutico al restauro di oggetti in oro e in argento, che in poche ore si trasformò in uno stu­dio di consulenza per gli antiquari e per gli stessi visitatori della mostra.

S. Pietro 3

Argentiere Nap-S. Pietro Apostolo-Part. Mani-Ante Restauro

La numerosa affluenza quotidiana in questo piccolo laboratorio, fece capire agli organizzatori della mostra, che la de­cisione di invitare il professor Serafini, presa con molto scetticismo iniziale, rappresentava un im­portante valore aggiunto all’evento. Il laboratorio Serafini nel 2002, si occupò anche del restauro del Seicentesco busto argenteo, raffigurante San Pietro, conservato nella Collegiata di Galatina dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo.

S. Pietro 4

Argentiere Nap-S. Pietro Apostolo-Part. Mani

Di questo complesso e delicato intervento di restauro si oc­cupò anche Marina Bozzi Corso, dell’Università del Salento, in uno splendido saggio pubblicato nel 2007 da Mario Congedo Editore. Il corretto restauro degli argenti può contribuire all’indi­viduazione e alla corretta lettura dei punzoni; quest’ultimo è un passaggio fondamentale che, nel caso in cui non si conoscono la provenienza e le maestranze che l’hanno realizzato, contri­buirà in modo preponderante alla valorizzazione dell’oggetto collezionato.

Calice-Gallipoli

Calice-Gallipoli

I problemi inerenti la tutela di queste preziose manifatture sarebbero di diversa entità se gli interventi di restauro e di manutenzione fossero realizzati in maniera corretta. Troppo spesso, purtroppo, accade che la manutenzione sia inesistente; si vanificano, così, delicati e complessi lavori di restauro. 

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