RIORDINO DELLE PROVINCE/QUALI BENEFICI PER IL CITTADINO?
OPINIONI A CONFRONTO
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TARANTO
FLORIDO: HANNO SENSO SOLO SE RESTANO AUTONOME
“Senza l’autonomia dalle Regioni, il piano di riordino delle Province risulterà del tutto inutile”. Queste le prime parole, Gianni Florido, Presidente della Provincia di Taranto. “Il riordino serve ad alimentare una manovra demagogica che ha provato a scaricare sulle Province il costo della politica ma, a mio avviso, le vecchie Provincie non andavano superate perché tra i vari enti sono state le uniche che, nel corso degli anni, hanno subito i maggiori tagli sulle spese”. “Tuttavia – continua Florido – il tema in discussione non è l’accorpamento, quanto piuttosto il meccanismo di elezione perché senza l’elezione diretta le Provincie saranno semplicemente una sovrastruttura senza alcun potere di incidere nella realtà a cui viene destinata”.
Dietro quella che potrebbe apparire come semplice nostalgia del cosiddetto primo livello (in sostituzione delle elezioni di secondo livello, effettuate cioè dai consigli comunali), si nasconde il passe-partout che permetterebbe di organizzare una corretta gestione del territorio. Senza il primo livello, infatti, gli accorpamenti diverrebbero un’operazione inutile che non solo non comporterebbe alcun risparmio ma, oltretutto, rischierebbe di pesare sul bilancio di spesa. “Il migliore scenario concretamente realizzabile – conclude il Presidente della Provincia di Taranto – è quello di un’articolazione di poteri dove tra le Regioni (che sono un organo legislativo e non amministrativo) e i Comuni ci sia un ente intermedio di rappresentanza autonomo che sono le Province. Queste ultime, però, hanno senso solo se sono autonome”.















