RIORDINO DELLE PROVINCE/QUALI BENEFICI PER IL CITTADINO?
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE
GABELLONE: SARÀ IMPORTANTE STABILIRE LE FUNZIONI
Per il Presidente della Provincia di Lecce, il quadro del nuovo assetto geo-politico del territorio è ancora in itinere. “Come Upi (Unione delle Province d’Italia) abbiamo svolto un confronto serrato con il Governo che ci ha condotti verso una legge di riordino, più che di soppressione. – dichiara Gabellone – Oggi siamo nella parte finale della delimitazione dei confini delle Province, ma per essere pienamente impegnati nel processo, credo che dovremmo essere interessati a stabilire quali sono le funzioni dirette (già attribuire dallo Stato e riguardanti l’ambiente, l’edilizia scolastica e la viabilità) e quelle regionali che sono in seguito state delegate alle Province (quali le funzioni annesse alla formazione professionale e alle politiche del lavoro)”. E continua.
“In funzione di questo processo e, quindi, della definizione degli ambiti di attività dei governi a diversi livelli (comuni, provincia, regioni) è chiaro che seguirà conseguentemente il decentramento o l’accentramento a Bari dei dipendenti delle nostre attuali amministrazioni. Dunque, se il settore cultura verrà assegnato alle Regioni, il personale che fino ad oggi ha svolto le funzioni attinenti a quel settore nelle strutture della Provincia, verrà trasferito al nuovo soggetto istituzionale su cui ricadranno le competenze”. Questo vuol dire che le risorse finanziarie attualmente impiegate per il personale, verranno mantenute perché è confermato il personale; quel che cambia è il soggetto istituzionale. La rivisitazione della spending e il suo contenimento passa, invece, attraverso una riduzione del numero dei consiglieri e, in generale, di personale politico impegnato in vari enti legati alle Province.
















