RIORDINO DELLE PROVINCE/QUALI BENEFICI PER IL CITTADINO?
IL DIRETTORE GEN. DELLA PROVINCIA DI BRINDISI
PORCELLI: I CITTADINI SEGUONO UNA LOGICA EMOTIVA
All’indomani delle dimissioni di Massimo Ferrarese alla presidenza del polo brinsidino, il Direttore Generale della Provincia di Brindisi, Giovanni Porcelli interviene sul discorso riordino sottolineando l’assenza di un effettivo risparmio economico dall’intervento. “I vantaggi dal punto di vista economico – sottolinea – non sono eccessivi, perché l’accorpamento fa risparmiare la spesa della politica: la fusione tra Brindisi e Taranto porterebbe ad avere un unico Consiglio Provinciale anziché due, una sola Giunta.
Ma lo stesso risultato poteva essere raggiunto semplicemente diminuendo il numero dei consiglieri, come si stava già facendo”. Con la finanziaria dello scorso anno, infatti, a Brindisi si è passati da trenta a dodici consiglieri. Inoltre, secondo la valutazione del dott. Porcelli, se il numero delle Province fosse rimasto quello previsto dalla Costituzione, non si sarebbe reso necessario tutto questo.
“Il problema è stato sollevato dopo la nascita delle nuove sezioni, a cominciare dalla Bat, aventi non più di novantamila abitanti e che – accusa il Direttore – servite solo a moltiplicare il numero delle poltrone”. Ciononostante, Porcelli si esprime poi a favore dell’accorpamento che vedrà protagonista la sua provincia al polo tarantino. “Nel nostro caso, si godrebbe di un miglioramento tanto a livello di infrastrutture quanto di interventi, che potrebbero essere meglio coordinati attraverso il decentramento di alcuni uffici su Brindisi (es.: Uffici della viabilità, dell’edilizia scolastica). Purtroppo, però – afferma Porcelli – in questa decisione non siamo supportati dai cittadini che seguono una logica più che altro emotiva”.
















