Pubblicato in: Dom, Ott 14th, 2012

RIORDINO DELLE PROVINCE/QUALI BENEFICI PER IL CITTADINO?

IL DIRETTORE GEN. DELLA PROVINCIA DI BRINDISI  

PORCELLI: I CITTADINI SEGUONO UNA LOGICA EMOTIVA  

All’indomani delle dimissioni di Massimo Ferrarese alla presidenza del polo brinsidino, il Direttore Gene­rale della Provincia di Brindisi, Giovanni Porcelli in­terviene sul discorso riordino sottolineando l’assenza di un effettivo risparmio economico dall’intervento. “I vantaggi dal punto di vista economico – sottolinea – non sono eccessivi, perché l’accorpamento fa risparmiare la spesa della politica: la fusione tra Brindisi e Taranto porterebbe ad avere un unico Consiglio Provinciale anziché due, una sola Giunta.

Ma lo stesso risultato poteva essere raggiun­to semplicemente diminuendo il numero dei consiglieri, come si stava già facendo”. Con la finanziaria dello scorso anno, infatti, a Brindisi si è passati da trenta a dodici consiglieri. Inoltre, secondo la valutazione del dott. Porcelli, se il numero delle Province fosse rimasto quello previsto dalla Costitu­zione, non si sarebbe reso necessario tutto questo.

“Il problema è stato sollevato dopo la nascita delle nuove sezioni, a cominciare dalla Bat, aventi non più di novantamila abitanti e che – accusa il Direttore – servite solo a moltiplicare il numero delle poltrone”. Cio­nonostante, Porcelli si esprime poi a favore dell’accorpamento che vedrà protagonista la sua provincia al polo tarantino. “Nel nostro caso, si godrebbe di un miglioramento tanto a livello di infrastrutture quanto di interven­ti, che potrebbero essere meglio coordinati attraverso il decen­tramento di alcuni uffici su Brindisi (es.: Uffici della viabilità, dell’edilizia scolastica). Purtroppo, però – afferma Porcelli – in questa decisione non siamo supportati dai cittadini che seguono una logica più che altro emotiva”.

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