Salento: “Il peggio ormai è alle spalle”
Oltre la Crisi/A colloquio con Simona Indennitate, Amministratrice dell’Azienda
“INDEN CUCINE, IL MINORE IMPATTO AMBIENTALE TRA GLI OBIETTIVI”
Il nostro sistema produttivo presenta una trama economica in cui alle grandi industrie si associano le piccole e medie aziende, un’eterogeneità che ha costituito un elemento di forza in una crisi ormai endemica. E, anzi, tra le variabili di una macroeconomia sempre in costante disequilibrio tra rare crescite positive e frequenti contrazioni negative, le imprese manifatturiere come la Inden Cucine di Monteroni rappresentano una realtà propulsiva socio-economica sia territoriale che nazionale. La fabbrica di proprietà della famiglia Indennitate, una maestria della costruzione di “arredi su misura” che associa la sapiente perizia tecnica alla costante attenzione alle esigenze della clientela, rappresenta un’eccellenza dell’artigianato salentino, che abbiamo ritenuto opportuno evidenziare perché spesso la valenza settoriale ha anche valore congiunturale generale, e può fungere da stimolo all’economia locale. Parliamo con Simona Indennitate, amministratore dell’azienda.
Signora Indennitate, come si sta evolvendo l’andamento del mercato delle cucine e degli elettrodomestici, sul doppio binario sia della Direttiva Ecodesign che prevede l’eco-progettazione di prodotti con minore impatto ambientale e mira a ridurre tale impatto già a partire dalla fase di progettazione del prodotto, sia dell’Etichettatura Energetica che fornisce una chiara indicazione del rendimento energetico?
Con la nuova normativa, che prevede in caso di ristrutturazione edilizia lo sgravio fiscale del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classa A+ o superiore, i consumatori sono diventati molto più attenti alla classe di efficienza energetica e quindi, proprio perché legati alla normativa, acquistano solo elettrodomestici a basso consumo.
La vostra azienda ha dimostrato particolare sensibilità e attenzione nella ricerca di una qualità sempre connessa a uno sviluppo ambientale eco-sostenibile. Nello specifico quali scelte imprenditoriali avete adottato in questa direzione?
Dal 2010 abbiamo installato impianti fotovoltaici che non causano inquinamento: chimico, termico e acustico. Evitando, in questo modo, l’immissione nell’atmosfera di gas serra, smog fotochimico e piogge acide. Inoltre utilizziamo pannelli esclusivamente ecologici, in truciolare nobilitato a basso contenuto di formaldeide ottemperante alle normative UE della salute. Il legno impiegato è al 100% riciclato, i top sono in quarzo ecologici e i laminati ignifughi ed idrorepellenti.
Nello specifico, nell’acquisto di un nuovo elettrodomestico, cosa risulta essere maggiormente importante se non determinante nella scelta finale: il prezzo, i consumi, l’estetica o ci sono altre priorità?
La scelta dell’elettrodomestico parte da caratteristiche estetiche, ma va sempre coniugata con prezzi e consumi. Naturalmente le aziende produttrici di elettrodomestici si sono tutte adeguate alla normativa rendendo più agevole la scelta del consumatore, in quanto hanno eliminato tutti quei prodotti che non rispondevano alle esigenze del mercato di mantenere bassi i consumi.
LA STORIA… DAL 1966
DALLA BOTTEGA ALLA FABBICA
La storia della fabbrica ha inizio nel 1966 quando il capofamiglia, il signor Antonio Indennitate, cominciò la sua attività manifatturiera a Monteroni, in una piccola bottega artigiana, fucina di manufatti di eccellente qualità e soprattutto laboratorio di idee che nel corso degli anni hanno determinato una crescita costante e prodotto successi duraturi.
Un’azienda speciale perché ha la forza degli affetti veri, come l’amore della madre la signora Lina e l’intesa delle tre figlie: Ilenia, Ilaria e Simona la primogenita, che in questa dichiarazione riesce a far emergere lo spirito di un progetto che è al contempo ragione di imprenditorialità e sentimento di famiglia: “Noi siamo tre sorelle. Mio padre e mia madre hanno sempre sacrificato la loro vita privata a favore dell’azienda, ma ci hanno sempre coinvolte nelle loro scelte, facendo in modo che sentissimo nostra l’azienda, tanto da farla diventare la nostra creatura e da impegnarci nella prosecuzione di quello che è stato il loro impegno”.
Maria Rosaria Contaldo

















