Salesiane dei Sacri Cuori/Continua la Missione Effatà di Filippo Smaldone
Nel mondo insieme con i laici per evangelizzare ed educare i popoli più poveri.
L’associazione “Missione Effatà onlus” è un’organizzazione non lucrativa (onlus), sorta nel 2007 sull’onda emotiva della canonizzazione di San Filippo Smaldone, apostolo dei sordi, vicina al carisma del Santo, di cui sono custodi le Suore Salesiane dei Sacri Cuori, fondate in Lecce il 25 marzo 1885. Un’associazione laicale, d’ispirazione cattolica, che pone le energie di tempo, di cuore, di mente e la professionalità dei soci al servizio delle “missioni smaldoniane” in Italia e negli Stati del Terzo Mondo, dove spesso s’incontrano tipi di povertà alla cui base c’è la mancanza di rispetto e tutela dei diritti fondamentali della persona. Sabato 10 maggio 2014, nell’Auditorium “Filippo Smaldone” in via Giammatteo 26, in Lecce si è svolta l’Assemblea ordinaria dei soci, momento istituzionale previsto per l’approvazione del bilancio alla data del 31.12.2013 e per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, essendo scaduto il mandato di tre anni del Consiglio in carica.
Le nuove piste di lavoro sono state presentate dal Presidente, avv. Fabio Mastrorosa. Gli spazi di azione si stanno allargando dall’Africa all’Asia. Se in questi anni l’opera filantropica finalizzata alla promozione dei bambini poveri e sordi è stata diretta prevalentemente agli stati del Rwanda, Bénin, Tanzania, oggi l’Associazione guarda anche ad altre realtà di povertà vicine, alla povertà di chi vive “alla porta accanto” e a quelle lontane: le Filippine e l’Indonesia. I campi di azione sono chiari: istruzione.formazione / cittadinanza / disabilità. Nel primo campo “Missione Effatà” porta avanti il discorso culturale che solo l’educazione salverà il mondo e l’istruzione, senza eccezione di sesso, di capacità, di religione, è l’arma vincente perché l’uomo non sia sottoposto e strumentalizzato, ma esprima ed eserciti la sua libertà di pensiero e di azione. L’educazione come promozione della persona, in qualsiasi latitudine e in qualsiasi condizione. Avere un nome e una cittadinanza è uno dei diritti fondamentali del bambino.
La battaglia intrapresa da due anni con il progetto “Moi aussi, j’existe”, nel Centro “San Filippo Smaldone” nel villaggio di Peporiyakou, nel Bénin, sta portando i suoi risultati: sensibilizzazione della comunità familiare e del villaggio a prendere coscienza di quali siano le conseguenze dell’invisibilità della vita di tanti bambini; sostegno alle famiglie in questo processo che gli operatori stanno compiendo al fine di collaborare e valorizzare l’azione sociale, cristiana, etica e civile del progetto in atto. Ad oggi circa 100 bambini hanno ricevuto un certificato di nascita e possono frequentare la scuola. Ai bambini con disabilità, specie quella uditiva, l’Associazione dà un’attenzione particolare, sulla scia del carisma di san Filippo, educatore e apostolo dei sordi. In tal modo intende operare per un processo culturale perché i portatori di disabilità uditiva non vivano sotto il peso di pregiudizi atavici, quali soggetti infausti, causa di sciagure per sé e per gli abitanti del villaggio. L’Associazione ha iniziato questa battaglia culturale, sociale, civile sostenendo le missioni “smaldoniane” dal 2007, anno della sua costituzione, ed oggi vanta i primi risultati … ma la strada da percorrere e che non scoraggia i soci è in salita. Nello stesso giorno un’assemblea nutrita di soci, provenienti da tutta l’Italia e in modo prevalente dal centro e sud, si è riunita per la radiografia della sua realtà associativa e soprattutto per le spinte ideali che devono animare gli aderenti: non filantropia ma carità, non assistenzialismo ma promozione delle persone, non azione caritativa ma stile di vita solidale con il fratello che è meno fortunato.
Insomma alla domanda “Chi è il tuo prossimo”, Gesù ribalta la risposta: “Vai e fai tu lo stesso!”. In altre parole deve cambiare il cuore, perché la prossimità è atteggiamento di fondo del cristiano e dell’uomo impegnato nel sociale e il prossimo non è il destinatario dell’ azione benefica, ma ognuno deve diventare prossimo al volto del fratello. In questo clima di riflessione e di speranza si è eletto il nuovo Consiglio Direttivo nelle persone di: Fabio Mastrorosa – Presidente; Filippo Smaldone – Vicepresidente; suor Ines De Giorgi – Segretario; Marcello Cartanì – Consigliere; Gianluca Fedele – Consigliere; Teresa Caltabiano – Consigliere; suor Odette Niyramanzi – Consigliere. Il nuovo Consiglio riparte carico di prospettive ma soprattutto di attese, nonché di spinte ideali a dare risposte concrete ai tanti bisogni. Non tutto si può, ma la miopia della visione è un impedimento agli orizzonti più ampi.
Ines De Giorgi

















