Melendugno/Un paese s’interroga sull’ambiente
DON LEONARDO GIANNONE/“SPETTA ANCHE ALLA PARROCCHIA ANIMARE IL TERRITORIO”
Come è nata l’iniziativa “Ambiente a rischio”?
In realtà è stata una pagina del settimanale diocesano ad ispirarmi l’idea originaria di ospitare a Melendugno un confronto tra il manager d Tap e le varie componenti della società melendugnese. Ho pensato: perché non ascoltare di persona il tecnico intervistato da L’Ora del Salento? Ricordo di aver chiesto il patrocinio de L’Ora del Salento e la disponibilità di un giornalista che moderasse il convegno. Prevedevo di ospitare Giampaolo Russo nel teatro parrocchiale alla presenza delle forze politiche locali e delle varie associazioni operanti sul territorio ma ho rinunciato a confermare il convegno per sottrarmi ad un tentativo di strumentalizzazione, montato su un social network, che avrebbe sicuramente condizionato la buona riuscita del confronto.
Ho confidato questa mia esperienza a Marisa Carrozzo, docente emerito dell’Università del Salento, presidente del Circolo Culturale Melendugnese e membro del Consiglio pastorale, e così ha cominciato a prendere forma l’idea di un percorso d’informazione e formazione al rispetto dell’ambiente, da articolare in una serie d’appuntamenti. Passata nel Consiglio pastorale, la proposta si è definita anche attraverso il confronto con un cospicuo numero di associazioni. Ambiente a rischio è così diventato il segno di un incipiente progetto culturale della comunità parrocchiale, che mira all’animazione culturale del territorio su temi, problemi, esigenze che lo caratterizzano. E l’ambiente è sicuramente uno dei temi più avvertiti in questo momento a Melendugno.
Qual è stato il bilancio del ciclo di incontri?
Il bilancio deve tener conto del fatto che gli incontri si sono svolti di martedì, un giorno in cui molti, pur volendo, non hanno potuto partecipare. Abbiamo voluto correre questo rischio pur di proporli nel Nuovo Cinema Paradiso, perché lo ritenevamo la sede più idonea. Nonostante questo limite si è registrato un crescendo non solo nel numero dei partecipanti ma anche nell’interesse e nel pathos con cui i melendugnesi presenti hanno corrisposto alle sollecitazioni degli autorevoli ospiti che si sono avvicendati nell’arco di cinque settimane. Paolo Sansò, Antonio D’Angela, Silvana Di Sabatino, Maurizio Toraldo, Giuseppe Serravezza, Stefano De Rubertis e Mario Signore ci hanno dato il loro importante contributo per una presa di coscienza dei problemi reali. Ambiente a rischio rimane pertanto una tappa importante nella crescita della comunità parrocchiale, per due motivi: perché testimonia lo sforzo di tradurre un progetto di animazione culturale del territorio e perché, nel farlo, promuove la cooperazione di tutte le realtà associative locali.
Pagine a cura di Grazia Pia Licheri
















