Pubblicato in: Sab, Dic 21st, 2013

Melendugno/Un paese s’interroga sull’ambiente

DON LEONARDO GIANNONE/“SPETTA ANCHE ALLA PARROCCHIA ANIMARE IL TERRITORIO” 

Come è nata l’iniziativa “Ambiente a rischio”?

In realtà è stata una pagi­na del settimanale dioce­sano ad ispirarmi l’idea originaria di ospitare a Melendugno un confronto tra il manager d Tap e le varie componenti della società me­lendugnese. Ho pensato: perché non ascoltare di persona il tecnico inter­vistato da L’Ora del Salento? Ricordo di aver chiesto il patrocinio de L’Ora del Salento e la disponibilità di un giornalista che moderasse il conve­gno. Prevedevo di ospitare Giampao­lo Russo nel teatro parrocchiale alla presenza delle forze politiche locali e delle varie associazioni operanti sul territorio ma ho rinunciato a confer­mare il convegno per sottrarmi ad un tentativo di strumentalizzazione, montato su un social network, che avrebbe sicuramente condizionato la buona riuscita del confronto.

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Ho con­fidato questa mia esperienza a Mari­sa Carrozzo, docente emerito dell’U­niversità del Salento, presidente del Circolo Culturale Melendugnese e membro del Consiglio pastorale, e così ha cominciato a prendere forma l’idea di un percorso d’informazione e formazione al rispetto dell’ambien­te, da articolare in una serie d’ap­puntamenti. Passata nel Consiglio pastorale, la proposta si è definita anche attraverso il confronto con un cospicuo numero di associazioni. Ambiente a rischio è così diventato il segno di un incipiente progetto cul­turale della comunità parrocchiale, che mira all’animazione culturale del territorio su temi, problemi, esigenze che lo caratterizzano. E l’ambiente è sicuramente uno dei temi più avvertiti in questo momento a Melendugno.

Qual è stato il bilancio del ciclo di incontri?

Il bilancio deve tener conto del fatto che gli incontri si sono svolti di martedì, un giorno in cui molti, pur volendo, non hanno potuto parteci­pare. Abbiamo voluto correre questo rischio pur di proporli nel Nuovo Ci­nema Paradiso, perché lo ritenevamo la sede più idonea. Nonostante que­sto limite si è registrato un crescendo non solo nel numero dei partecipanti ma anche nell’interesse e nel pathos con cui i melendugnesi presenti han­no corrisposto alle sollecitazioni de­gli autorevoli ospiti che si sono avvi­cendati nell’arco di cinque settimane. Paolo Sansò, Antonio D’Angela, Sil­vana Di Sabatino, Maurizio Toraldo, Giuseppe Serravezza, Stefano De Rubertis e Mario Signore ci hanno dato il loro importante contributo per una presa di coscienza dei proble­mi reali. Ambiente a rischio rimane pertanto una tappa importante nella crescita della comunità parrocchia­le, per due motivi: perché testimonia lo sforzo di tradurre un progetto di animazione culturale del territorio e perché, nel farlo, promuove la coope­razione di tutte le realtà associative locali.

Pagine a cura di Grazia Pia Licheri

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