Pubblicato in: Gio, Apr 25th, 2013

San Bernardino Realino/La Casa della Comunità che crede e cammina

Il Parroco/Don Michele: un nuovo inizio all’insegna della fede e della comunione 

don michele marino

Dopo sette anni di permanenza alla guida della comuni­tà di San Bernardino Realino, quali consi­derazioni si sente di trarre in merito al cammino pastorale che la comunità stessa ha percorso?

È questa, per me, la prima esperienza di parroco e ho trova­to una comunità viva e stimolante, ma con tutte le difficoltà che oggi le parrocchie urbane devono affron­tare, una delle quali, non seconda­ria, è proprio la mancanza di strut­ture. Malgrado questo handicap ho cercato di mantenere e incoraggia­re i fermenti dei tanti laici motivati a portare avanti una testimonianza di fede all’interno della comuni­tà e del territorio.

Per questo ho sempre cercando di valorizzare le realtà laicali responsabilizzandole e rendendole protagoniste delle at­tività parrocchiali secondo le sem­pre attuali indicazioni del Concilio Vaticano II. A questo proposito mi è sembrato giusto insistere, oltre alle attività formative interne alla parrocchia, anche sulla partecipa­zione ai percorsi formativi dioce­sani. Pur tra difficoltà varie riten­go che la comunità parrocchiale abbia mantenuto e accresciuto la consapevolezza dell’importanza di  vivere un cammino di fede testimo­niato sul territorio. 

Considera la nuova chiesa più un traguardo o un punto di partenza?

Entrambe le cose. Si può im­maginare quali impegno e sforzo abbia richiesto l’edificare da zero una nuova casa di Dio, per di più per una comunità che l’aspettava da quarant’anni. A proposito di ciò un commosso pensiero va alla lungimiranza dell’Arcivescovo Ruppi che intuì l’espansione demo­grafica della zona e la necessità di adeguate strutture ecclesiastiche. Alla gioia che stiamo vivendo per questo traguardo storico per la no­stra comunità, per il quale siamo grati al nostro Arcivescovo Do­menico che ha voluto completare i lavori, pur tra le enormi difficoltà economiche, si accompagna la consapevolezza che è necessario continuare con maggiore slancio il nostro cammino pastorale anche attraverso il proficuo utilizzo delle nuove strutture.

Quali sono le sue aspettative sull’ulteriore crescita della comunità di San Bernardino Realino in seguito alla realiz­zazione della nuova chiesa?

Mi auguro che l’apertura del nuovo luogo di culto costituisca l’incentivo per una più intensa ed entusiastica pratica di fede per un crescente numero di parrocchiani; stimoli inoltre gli operatori pasto­rali ad allargare l’orizzonte del loro impegno rendendolo più coin­volgente soprattutto verso coloro che si sentono ancora lontani dalla realtà ecclesiale e verso coloro che solo da poco abitano nel territorio della nostra parrocchia.

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