Pubblicato in: Sab, Lug 20th, 2013

Santa Lucia, la cripta rivedrà la luce

Adesso cosa è cambiato?

Nel maggio del 2011 la So­vrintendenza ha effettuato un sopralluogo e ha stilato una relazione storico-artistica, che prevede un vincolo per tutta l’area (cioè la cripta e parte della canonica laterale) deno­minandolo bene culturale, di conseguenza non è possibile co­struirci sopra o fare alcun tipo di intervento se non il recupero e il restauro dell’immobile.

Successivamente a questo vin­colo, in accordo con la Sovrin­tendenza e con l’Arcivescovo D’Ambrosio, si è deciso di stila­re un progetto per salvaguarda­re ciò che è rimasto perseguen­do due obiettivi: ripristinare il culto per quanto è possibile e dare una memoria storica di quello che era il sito originale. La Sovrintendenza stessa ha già dato la sua approvazione e il progetto è stato prontamente presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Come si presenta oggi la cripta e quali sono i primi interventi da effettuare?

Attualmente i vani, privi di copertura e posti a 3 metri e 70 al di sotto del livello stradale, e al di sotto del 50 mq hanno bisogno di una manutenzio­ne straordinaria per la pulizia dell’intero immobile. Vanno poi recuperate le decorazioni parietali logorate dagli agenti atmosferici e urge il rimontag­gio dell’altare originale, ora depositato su un terrapieno nelle vicinanze. Sarà quindi un lavoro di restauro conservativo comprensivo di pulitura, conso­lidamento e restauro di tutti gli elementi architettonico-artistici.

In cosa consiste il recupe­ro dello stabile e quanto verrà a costare?

L’architetto Andrea Fioril­lo ha delineato il progetto di una struttura semplice e trasparente in modo da rendere il sito fruibi­le da tutta la cittadinanza. Sarà impossibile ricostruire le volte perché completamente man­canti, ma tramite una leggera struttura di rete metallica sarà possibile emularne le linee così da completare il disegno ancora leggibile dai ruderi rimasti. Per quanto riguarda invece la casa canonica non si è pensato alla sua ricostruzione, ma alla creazione di uno spazio-museo polifunzionale dal quale sarà visibile la cripta e ne sarà con­sentito l’accesso anche ai visita­tori disabili tramite ascensore. Da un preventivo sommario ci aggiriamo attorno ai 500mila euro, prezzo dato soprattutto dai vetri esterni, semi-riflettenti e blindati e dalla struttura che deve essere realizzata in acciaio per consentire la massima leg­gerezza. 

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