Pubblicato in: Ven, Mar 6th, 2015

Scuola di Volo/Galatina: Futuro Europeo

L’AEROPORTO CESARI 

L’Aeroporto di Lecce-Galatina è un aeroporto ad esclusivo uso militare italiano. La struttura, intitolata alla memoria del tenente pilota Fortunato Cesari, medaglia d’oro al valor mi­litare. È dotata di una pista in asfalto lunga 1 902 m e larga 58 m, con orientamento RWY 14-32. L’aeroporto è utilizzato dall’Aeronautica Militare ed è sede del 61º Stormo e del 10º Reparto Manutenzione Velivoli. Non è aperto al traffico commerciale. Pur mantenendo la sua caratteristica di base militare, fu utilizzato negli anni ‘70 per l’esercizio di linee commerciali giornaliere da parte della compagnia Itavia. I voli assicu­ravano i seguenti collegamenti: Linee giornaliere: Roma, Crotone (anche con proseguimento rispettivamente per Bergamo e Napoli), Pescara; Linee stagionali: Roma-Lecce- Corfù e viceversa. L’aerostazione era costituita da un prefabbricato adiacente alla rete di recinzione dell’area militare. A partire dalla metà degli anni ‘90, è stata ventilata a più riprese l’ipotesi di riaprire l’aeroporto ai voli civili (anche solo per collegamenti charter), soprattutto da parte di ammini­stratori locali ed operatori nel settore del turismo.

La linea volo

A favore di questa ipotesi, la volontà di disporre di una struttura per sfruttare ulteriormente la vocazione turistica del territorio; contro, le difficoltà di carattere economico e l’eccessiva frammentazione di investimenti che si verrebbero a creare con il vicino aeroporto di Brindisi. L’indirizzo più recente delle Amministrazioni Regionali Fitto e Vendola ha preferito investire sul potenziamento di altri scali (Bari, Brindisi, Fog­gia e Grottaglie), anche dal punto di vista dei collegamenti verso gli aeroporti (nel caso di Brindisi, perlopiù ancora sulla carta); non ha invece ceduto alla tentazione di far proliferare scali “bonsai” ritenuti più il frutto di campanilismi che di un razionale equilibrio tra strutture e bacino di utenza. L’infelice esperienza di aeroporti civili nati con gli stessi fini di quelli previsti per Galatina (si veda Forlì, Rimini e Brescia) ha poi finito per rafforzare tali tesi. Si consideri infine che l’aero­porto è destinato ad una sempre crescente attività legata all’addestramento militare, che potrebbe interferire con le esigenze del traffico commerciale.

Pagine a cura di Serena Favale

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