Pubblicato in: Sab, Gen 31st, 2015

Scuole Cattoliche/L’offerta alternativa per le Famiglie Salentine

ISTITUTO CUORE IMMACOLATO DI MARIA/CONIUGARE TRADIZIONE E TECNOLOGIA 

In una domenica pomeriggio piovosa nell’Istituto Cuore Immacolato di Maria ci accoglie lo sguardo radioso di suor Domenica Condito, coordinatrice Didattica della Scuola. Con un mirabile commistione di gentilezza e fermezza entra subito nel cuore della domanda e ci dice “la vera risposta ce la danno le famiglie che iscrivono i propri figli nella nostra scuola cattolica, perché sanno – come in diverse occasioni ci ha ricordato Papa Francesco – che nella Scuola Cattolica c’è la consapevolez­za e la volontà di trasmettere insieme una cultura e un sistema di valori fondati sul Vangelo. L’educazione non può essere neutra: o è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime; e noi cerchiamo di offrire un’educazione positiva agli alunni che ci sono affidati”.

IVREA

E l’istruzione in questa scuola palpita di un non disgiunto bifrontismo culturale in cui si in cui si incontrano il passato con un primo approccio allo studio delle lingue latina e greca nella scuola secondaria di primo grado, e il futuro attraverso l’impiego di una tecnologia d’avanguardia come l’attuazione del progetto di avviamento alla letto-scrittura, che si basa sul principio del globalismo affettivo, per i bambini della Scuola dell’Infanzia. Un iter formativo che nel presente didattico permette ad ogni ragazzo di riscoprire le proprie radici e ricevere in dono ali nuove per volare. Suor Domenica dopo averci mostrato con ragionevole e fondata fierezza una scuola all’avanguardia ci lascia con un saluto di speranza, e chiosa con il pensiero del filo­sofo greco Plutarco, che accompagna il progetto educativo delle suore d’Ivrea, “La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma piuttosto, come legna, di una scintilla che l’accenda e vi infonda l’impulso della ricerca e un amore ardente per la verità”.

ISTITUTO FILIPPO SMALDONE/SI TRATTA DI UNA SCELTA DI VALORE 

Incontriamo suor Caterina Bufi, Coordinatrice didattica dell’Istituto Filippo Smaldone, nel giorno della festa di San Francesco di Sales, patrono dei sordomuti e protettore dell’Ordine, e l’aria di festa si respirava già all’ingresso della scuola invaso da bambini entusiasti che raccontavano ai genitori la magnifica giornata trascorsa a scuola, tra la visione di un film sul Santo e una gustosa merenda a base di popcorn.

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Una felicità innocente che ritroviamo mutata in una gioia consapevole e matura negli occhi chiari di suor Caterina, dai quali emerge prepotente un coinvolgente entusiasmo evangelico “in primis il genitore deve pensare che qui dentro vengono emanati dei valori che sono quelli cattolici che poi diventano il cappello di tutto il programma culturale della scuola” chiarisce subito suor Cateri­na, con la forza di chi sa dove sta la Verità.

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“Presentiamo delle scelte diverse rispetto a quelle che possono offrire le scuole statali pubbliche dove per altro lavorano colleghi eccezionali, ma qui si sceglie la coerenza dell’insegnamento cattolico pur nel rispetto dell’altro”. E a tal proposito ci racconta una storia che rende al meglio il senso profondo di questo istituto: “Ventidue anni fa, un ragazzo sordo, albanese e musulmano al termine dei cinque anni di scuola mi disse: Suor Caterina io amo la Madonna, voglio di­ventare cattolico ma non posso perché la mia famiglia non me lo permette”. Quindi il nostro obiettivo è indicare senza costrizione, per condurre ogni individuo a fare scelte del cuore non solo della mente. Ci tengo, infine, a sottolineare che la scelta delle scuole cattoliche, non deve essere dettata da un principio di prestigio, ma dalla opzione per valori che si decide di far seguire ai propri figli, perché tutte danno un’unica indicazione: la via del Signore”.

Pagine a cura di Maria Rosaria Contaldo

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