Pubblicato in: Sab, Giu 22nd, 2013

Si scrive Mobbing, si legge Persecuzione

L’estremo disagio vissuto dal mobbizzato si ripercuote negativamente sul suo equilibrio psico-fisico a causa dei ripetitivi e protratti attacchi che subisce da più fronti. Tali attacchi assumono diverse forme e si esplicano in: attacchi ai contatti umani con limitazione della pos­sibilità di esprimersi, rimproveri ed urla, continue critiche, minacce verbali o scritte; isolamento sistematico con assegnazione di un luogo di lavoro in isola­ mento dai colleghi ed esclusione da parte degli altri; cambiamenti delle man­sioni con assegnazione di compiti senza senso e di lavori umilianti; attacchi alla reputazione con pettegolezzi, voci false, ridicolizzazione ed attacco alle idee politiche; violenza o minaccia di violenza con costrizione del lavoratore a svolgere lavori che nuocciono alla sua salute. In provincia di Lecce il mobbing interessa il 21 per cento degli occupati.

I mobbizzati leccesi, secondo i dati UILCA del 2005, sono principalmente uomini (60%) con un’età compresa tra i 35 e i 50 anni e subiscono vessazioni soprattutto dai superiori (70%) e dai col­leghi (30%). Circa il 30-40% dei soggetti che subiscono il mobbing sviluppano disturbi psichici anche gravi che limitano grandemente l’attività lavorativa. Ed in effetti, le conseguenze sulla salute più frequentemente correlate al mobbing sono di tipo psicopatologico con alterazioni dell’equilibrio socio-emotivo (ansia, depressione, stato di pre-allarme, ossessioni, attacchi di panico, isola­mento, anestesia reattiva, depersonalizzazione); psicosomatico con alterazioni dell’equilibrio psico-fisiologico (cefalea, vertigini, tachicardia, disturbi ga­strointestinali, senso di oppressione toracica, manifestazioni dermatologiche, disturbi del sonno, disturbi della sessualità); comportamentale con disturbi del comportamento (disturbi alimentari, totale passività, reazioni autoaggressive o eteroaggressive, abuso di alcool, di fumo, di farmaci) con effetti di partico­lare rilevanza sulla individualità di ognuno (calo dell’autostima, insicurezza nell’identificazione e nel ruolo sociale, perdita della fiducia in se stesso, senso d’incapacità, d’inutilità e di anaffettività). I disturbi psichici che maggiormente correlano con disagi professionali sono i disturbi dell’adattamento, i disturbi ansiosi; il disturbo post-traumatico da stress, i disturbi depressivi, il disturbo misto ansioso-depressivo.

Manuela Settimo

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