Strumenti al servizio della comunità
Assemblea con la Scuola Pastorale/ Sulle orme di San Paolo il grande comunicatore
“Non c’è peggior sordo di chi vuol parlare al di sopra delle cascate”. Con queste parole rievocative di un viaggio sulle orme di S. Paolo, Enzo Quarto ha esordito durante il Convegno svoltosi giovedì 16 maggio a conclusione dell’attività della Scuola diocesana pastorale.
Convinto assertore dell’urgenza di essere presenti nell’odierna società complessa, egli ha esortato gli operatori nelle comunità ecclesiali a inserirsi nella comunicazione attraverso i vari strumenti: “Altrimenti, l’essere assenti nella comunicazione ci condiziona soprattutto nella comprensione del territorio e nel dialogo con la gente e poi restiamo troppo legati all’ambito delle nostre parrocchie”. Su tale scia, egli ha sollecitato vive relazioni culturali con tutte le componenti territoriali, a cominciare dai professionisti massmediali, poiché, attraverso il dialogo continuo, occorre essere capaci di favorire l’attenzione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione nei confronti del messaggio cristiano e delle proposte ecclesiali.
In particolare, l’esperto professionista, che è stato presentato da mons. Luigi Manca e da un’introduzione di mons. Adolfo Putignano, ha proposto un nuovo progetto definito Laboratorio della Buona Notizia, sorto nella consapevolezza che non si riesce a realizzare facilmente un giornale di buone notizie.
E, magari, se ne attribuisce la colpa alla società, dove in realtà “ognuno di noi fa già una rinuncia a pensare in positivo”, mentre occorre aprirsi sullo spazio di speranza generato nella quotidianità, persino all’interno di tragedie umane. Dall’incontro è così emersa una pregevole e ammirata testimonianza di un professionista profondamente impegnato in un serio e competente giornalismo e nell’impegno di creare una nuova civiltà dell’informazione che si distanzi da un modo distorto di comunicare: la verità non ha bisogno di essere urlata o riempita di falsità, ma deve partire dallo stupore annunciando una cultura più rispettosa della dignità umana.
A cura di Christian Tarantino
















