Successione Apostolica: il Fondamento
IL SIGNIFICATO: SORVEGLIANTE E CUSTODE
Il termine italiano “vescovo” deriva dal termine greco epískopos che significa “sorvegliante, custode”. Nel greco classico, sia gli dèi che gli uomini possono essere chiamati epískopoi. Papiri e iscrizioni usano il termine per indicare i funzionari che in alcuni casi erano incaricati di amministrare le entrate dei templi. Plutarco chiama epískopos il sacerdote romano addetto alle vestali (De Numa 9).
Il termine viene anche impiegato per i filosofi, in particolare per i cinici, nella misura in cui si sentono inviati dalla divinità per provare e controllare gli uomini (Epitteto, Dissertationes III, 22). La LXX usa il termine per indicare i sorveglianti/custodi e i funzionari (cf. Ne 11,9; Is 60,17). Con il termine episkopē la LXX designa inoltre la “visita” da parte di Dio, intesa in senso positivo (cf. Gen 50,24; Lc 19,44). Nel Nuovo Testamento, oltre che per Cristo stesso (cf. 1 Pt 2,25) e per designare il ministero apostolico con la citazione di un salmo (At 1,20), il termine viene usato soprattutto per indicare i capi di una comunità locale (cf. Fil 1,1; At 20,28; Tt 1,7; 1 Tm 3,2).
















