Tante Fedi, un solo Creatore
LA COMUNITÀ ISLAMICA…
SOSTENIBILITÀ E TUTELA A FONDAMENTO DELL’EDUCAZIONE
Tutto quello che ci circonda è un segno della magnificenza del creatore, un dono ricevuto senza richiesta, per coprire le nostre necessità naturali. È compito della famiglia, insegnare ai propri bambini che aver ricevuto questo dono non vuol dire fare tutto quello che vogliamo, anzi è un nostro compito preservarlo.
Allah ci dice: “Siamo noi che versiamo l’acqua in abbondanza, poi spacchiamo la terra in profondità e vi facciamo germinare cereali, vitigni e foraggi, olive e palmeti, lussureggianti giardini, frutti e pascoli, di cui godete voi e il vostro bestiame” (LXXX:25-32). Il suo dono non è solo per noi, ma anche per le altre creature, ognuno con il suo livello di bisogni.
È peccato maltrattare gli animali seppur destinati al sacrificio. I genitori musulmani inculcano nei propri figli lo spirito del ringraziamento per quello che ci è stato donato e che fa parte del ringraziamento, trattare il dono nel modo voluto dal Signore. Tra i doni più preziosi, c’è l’acqua della quale Dio ci dice: “… e traemmo dall’acqua ogni essere vivente” (XXI: 30).
Il profeta ci ordina di preservarla: “Non sprecare l’acqua anche se sei davanti un fiume che scorre”; ci insegna anche ad incoraggiare i nostri figli a piantare gli alberi: “Ogni musulmano che pianterà un albero oppure seminerà un seme, che poi alimenterà un uccello o un umano o un animale, gli sarà contato come se avesse offerto una elemosina”, o anche: “se viene la fine del mondo e stai tenendo in mano un germoglio, non lasciarlo così, ma piantalo in terra”. L’Islam ha messo le basi dell’ecologia sostenibile e la famiglia è il nucleo di questa sostenibilità con la sua tutela del creato.
Saiffedine Maaroufi
Imam della Comunità Leccese
















