Trasfusioni? Sicure, ormai il rischio è basso
CARENZA DI SANGUE ALLARME RIENTRATO/Parla il Primario di Medicina Trasfusionale, dott. Ferdinando Valentino: “Al Fazzi solo per le displasie servono 40 sacche al giorno”.
Prima l’emergenza iniziava a giugno e durava tutto l’anno perchè non c’era autosufficienza, ora rimane solo da coprire ogni anno la piccola coda dell’estate.
Il sangue umano è un “prodotto” naturale, spontaneo, non riproducibile artificialmente, indispensabile alla vita. Si presenta come un fluido rosso e viscoso, ma è un vero e proprio tessuto, come le ossa e i muscoli.
Scorre all’interno dell’apparato cardiovascolare: un sistema di vasi lungo circa 96000 km, che lo porta a tutti gli organi e tessuti, ad eccezione dei capelli, delle unghie, dello smalto dei denti e della cornea dell’occhio.
Nel corpo di un individuo adulto ci sono circa 5-6 litri di sangue, pari al 7-8% del peso corporeo.
Il sangue è indispensabile per la vita e per il nutrimento di tutti gli organi ed è considerato, in medicina, un vero e proprio farmaco. Tutte le sue cellule hanno un ciclo di vita breve.
Per mantenere a livelli costanti tutte le sue componenti è necessario un processo, chiamato emopoiesi, attraverso cui ogni giorno vengono messi in circolo da 150 a 200 miliardi di globuli rossi, 100 miliardi di piastrine e decine di miliardi di globuli bianchi.
Negli adulti si realizza all’interno del midollo osseo, un tessuto molle che si trova nella cavità delle ossa, in particolare all’interno di costole, sterno, bacino, scapole, cranio, omero e femore.
Per questo aveva destato non poco allarme la recente comunicazione, inoltrata alla Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera “Vito Fazzi” di Lecce da parte del Simt, il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, secondo la quale mancava il sangue, tutti i gruppi sanguigni,sia a causa del consumo dei reparti chirurgici e medici sia per la diminuita afferenza di donatori, perciò allertati tramite le Associazioni di volontariato.
Tra l’altro anche il Centro Regionale per le Attività Trasfusionali aveva confermato la carenza di sangue non solo regionale, ma nazionale. Di conseguenza si era reso necessario comunicare a tutte le Unità Operative dell’ospedale la sospensione delle attività chirurgiche di elezione e della terapia trasfusionale dei reparti medici, che non rivestissero carattere di estrema e improcrastinabile urgenza.
Fortunatamente l’emergenzaè rientrata e il Primario del Dipartimento di Medicina Trasfusionale del Vito Fazzi, dott. Ferdinando Valentino, ha rilasciato una rassicurante intervista.















