TRE MINISTRI DELLA CHIESA NEL SEGNO DI PIETRO E PAOLO
ANDREA GELARDO, DIACONO
“È DIO STESSO CHE CI FA PRONTI AL SERVIZIO”
Andrea, come hai capito che il Signore ti stava chiamando al sacerdozio?
Il mio ingresso in seminario nel 2001 credo sia stato un fatto di provvidenza! Chiaramente all’età di 11 anni non si può scegliere della propria vita e non si può avere la consapevolezza di capire che cosa significa seguire Gesù! Senza dubbio però sono stati degli anni importanti dove con l’aiuto dei miei formatori ho tenuto in caldo quel seme che Dio aveva messo in me, probabilmente se non avessi fatto l’esperienza del seminario minore non sarei qui a parlare. Le motivazioni iniziali, chiaramente hanno dovuto lasciare il posto a delle motivazioni più radicali. Gli anni del seminario mi sono serviti a crescere, a diventare uomo, e spero a diventare uomo di Dio. Potrà sembrare strano ma ho capito che il Signore mi stava chiamando solo quando ho avuto una storia con una ragazza. È li che ho imparato cosa significa amare, cosa significa diminuire e cosa significa fare luce su di lei, perdere le notti, non dormire, appartenere a lei. Credo sia stata una delle esperienze più belle, e Dio mi ha messo davanti ad un interrogativo, scegliere lei o scegliere Lui? Credo che la risposta l’abbiate capita tutti! Però è importante avere delle opzioni, se no alla fine non si tratta di scelta ma di diventare prete perché non ho nient’altro di meglio da fare. Seguire Gesù è una scelta d’amore, seria e impegnativa, spero che il Signore posi la sua mano su di me e si dimentichi di toglierla.
Come stai vivendo questi giorni che precedono l’Ordinazione?
Sinceramente ho un po’ di paura, però la gioia di questo dono è di gran lunga più grande! Mi sono preparato con la preghiera, con don Stefano e don Francesco la settimana scorsa abbiamo avuto gli esercizi spirituali, dove abbiamo potuto fermarci, dove abbiamo potuto fare il pit-stop, per poter riprendere la corsa! La mia parrocchia ad Arnesano sta preparando dei momenti di preghiera per le vocazioni, è non c’è niente di più bello di una comunità che prega per te, perché mi fa sentire concretamente la carezza e la mano di Dio che mi accompagna e non mi lascia mai solo, mi fa sentire la voce di Dio che mi dice coraggio, ti ho scelto io nonostante tutto, non avere paura.
Credi di essere pronto ad affrontare il cammino, sacrificando la tua vita per gli altri e disposto ad amare con tutto te stesso?
Credo che pronti non lo saremo mai! Credo invece che Dio ci fa pronti, se dovessi contare solo sulle mie forze credo che non andrei lontano. È impegnativo amare tutti senza distinzioni e a prescindere, sperò che tutto il ministero abbia il profumo di Cristo, e sia mosso dalla carità. Spero che il Signore mi dia sempre la grazia di essere generoso con chi mi mette accanto, di conservare l’entusiasmo di chi comincia un cammino, di avere il cuore come il Suo, di amare come Lui, facendo ogni giorno i conti con la mia pochezza, sicuro però che con Lui anche il mio poco diventerà molto.
Giovanni Mangiullo
IL PARROCO DI ARNESANO/“OFFRI A LUI LA TUA GIOVINEZZA”
Negli ultimi sette anni il Signore mi ha dato l’onore e l’onere, il compito e la gioia, in qualità di parroco, di accompagnare Andrea nel suo itinerario, di assistere ai tormenti della ricerca vocazionale, di assaporare la gioia di chi scopre la presenza del Signore nella propria via, di raccogliere i suoi dubbi e le sue paure per una scelta così grande, di condividere con lui lo stupore per un Dio che ama e riempie di delizie coloro che decidono di offrirGli tutto se stessi.
Andrea giunge davanti all’altare del Signore con la freschezza della sua giovinezza, con i suoi sogni di felicità, con le ansie di chi vuole confidare nel Signore e si chiede in quali luoghi e a quali persone quel Dio in cu crede, lo invierà. Perciò a nome della comunità di Arnesano esprimo la gratitudine al Signore per il dono di Andrea e del suo servizio a Lui e ai fratelli.
Antonio Sozzo

















