Un Ministero Luminoso… 50 anni e non sentirli
TESTIMONIANZE/LA CULTURA DEI NOSTRI PRETI
CANONICI TEOLOGI A LECCE TRA OTTO E NOVECENTO
Questo studio si estende a sette canonici teologi della nostra cattedrale, vissuti tra ‘800 e ‘900, tutti laureati o in sacra teologia o in sacra scrittura nell’arco di secolo che va fino alla soppressione operata dal vigente codice del 1983. Primo dei sette prelati qui ricordati è mons. Vincenzo Quarta, protonotario apostolico. Nato a Lecce il 20 dicembre 1824, fu sacerdote lo stesso 20 dicembre dell’848. Nominato canonico teologo per concorso a metà degli anni ‘850 così come ci indica la sua personale presenza alle adunanze capitolari del tempo. Morto il 14 agosto 1908. Secondo di questo capitolo cattedrale fu il napoletano teologo mons. Emanuele Grande Montenegro. Già segretario del Servo di Dio mons. Luigi Zola, è rimasto in carica fino alla fine del 1800. Il Nostro rimase malato per alcuni anni e le sue funzioni furono affidate “ad interim” al giovane e dotto don Luigi De Santis, già laureato presso il Collegio dei teologi di Napoli, allocato a piazza Donnaregina, accanto al duomo e alla Curia partenopea. Il De Santis ricevette l’incarico della “teologale” con la sola nomina di canonico onorario che esercitò fino a fine giugno del ‘907, quando divenne parroco di Santa Maria della Grazia.
Ma in quegli anni si inserì un secondo segretario del Vescovo Zola, mons. Giovanni Gigante, anch’egli napoletano, il quale solo dopo pochi mesi di teologato venne elevato alla sede vescovile di Imeria con le funzioni di vescovo ausiliare del Servo di Dio. Egli fu nominato vicario generale delle diocesi prima di Nardò e poi di Ostuni, ma sempre conservando l’ufficio di canonico teologo nel capitolo di Lecce; morì il 14 ottobre del 1908. L’anno seguente il Vescovo di Lecce mons. Alberto Costa nominò suo successore mons. Antonio Giancane, di Lecce, nato il 19 febbraio 1911. Sacerdote il 6 agosto 1933, nominato teologo del duomo il 13 dicembre 1939. Dopo un fecondo apostolato come titolare della nuova parrocchia di San Guido, rinunziò al canonicato teologale l’11 aprile 1952. Dopo un fecondo apostolato parrocchiale, fu nominato delegato vescovile e morì anzitempo il 7 ottobre ’74. Il penultimo di questa serie è il sacerdote Mario Corallo, nato a Lecce il 7 ottobre 1918; sacerdote il 20 luglio ’41, morto in carica prematuramente a soli 40 anni per una banale appendicite il 28 febbraio 1959. Ultimo dei teologi considerati fu mons. Salvatore Colonna, nato a Monteroni di Lecce il 28 giugno ’21; sacerdote il 22 settembre del ’45; promosso canonico teologo per concorso alla morte del Corallo il 16 agosto ’59. Fu poi presidente del capitolo metropolitano, istituzione soppressa con l’entrata in vigore del vigente codice dell’83, che abrogava l’istituzione dei canonici teologi delle cattedrali.
Oronzo De Simone
















