Beni e servizi/L’acqua “del Sindaco” disseta Cutrofiano
Un progetto pilota per ridurre la produzione di rifiuti inquinanti/La richiesta del primo cittadino all’AQP per promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto.
Si tratta di una struttura di erogazione pubblica allacciata all’acquedotto.
È il bene più prezioso che la terra ci possa offrire e senza il quale sarebbe compromessa l’esistenza di ogni essere vivente. I suoi giochi di luce e di colore hanno fatto sognare nei secoli poeti e artisti, hanno fatto costruire teorie filosofiche, la sua presenza e abbondanza ha condizionato da sempre la topografia dei centri abitati, soprattutto nei tempi più antichi.
Soltanto negli ultimi decenni, però, questo pregiato bene che è l’acqua, denominato non a caso “l’oro blu”, è stato oggetto di riflessioni più profonde da parte di lungimiranti ecologisti e studiosi del settore, i quali hanno posto l’accento sulla pericolosità che può derivare da un suo incontrollato sfruttamento, non consono alla “capacità di carico” del pianeta e alla possibilità che i bacini idrografici conservino una quantità d’acqua sufficiente per l’equilibrio dell’ecosistema e per il benessere delle generazioni future.
In questa direzione vanno campagne di sensibilizzazione ed iniziative ecologiche volte a salvaguardare le risorse naturali, come il progetto “l’acqua del sindaco”, che va diffondendosi a macchia d’olio un po’ in tutto il mondo.
Dopo città come Milano, Falconara, Firenze, Montecchio, l’acqua del sindaco “sbarca” anche in Puglia, e precisamente a Cutrofiano, comune che, come riportato in una lettera del Sindaco Oriele Rolli indirizzata al direttore generale dell’Acquedotto Pugliese Massimiliano Bianco, “nell’ottica della promozione e valorizzazione della sostenibilità ambientale all’interno della Pubblica Amministrazione, nonché del perseguimento degli obiettivi di sensibilizzazione finalizzati all’adozione di comportamenti responsabili e partecipati tramite il coinvolgimento dei cittadini, ha adottato in data 9 novembre del 2012 il piano d’azione degli acquisti verdi (Green Public Procurement), una strategia volta ad integrare gli aspetti ambientali nelle procedure di approvvigionamento di beni e servizi”.
È nell’ambito delle iniziative correlate all’adozione di questo piano che si colloca il progetto “l’acqua del sindaco”, per il quale Rolli ha chiesto appunto all’Acquedotto pugliese possibili forme di collaborazione e cofinanziamento.
L’obiettivo che il suddetto progetto si propone di perseguire è la promozione del consumo dell’acqua del rubinetto “buona, controllata, e sicura quale valida alternativa all’acquisto dell’acqua in bottiglia attraverso la realizzazione di un apposita struttura di erogazione pubblica allacciata all’Acquedotto”.
“Si tratta – si legge ancora nella lettera – di un importante progetto per ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti e l’inquinamento dovuto allo smaltimento degli stessi e al trasporto su strada, minimizzando lo spreco grazie al predosaggio e l’eventuale utilizzo di fonti rinnovabili per l’alimentazione della struttura”.
Su ciascuna stazione si potranno collocare dei monitor a led per comunicare, tramite videoterminali, informazioni relative sulla qualità dell’aria e dell’acqua, certificate da analisi periodiche effettuate da strutture specializzate identificate dal Comune.
“L’acqua del sindaco” consentirebbe dunque di fornire ai cittadini acqua naturale e gassata a chilometri zero, ridurre il trasporto su strada, gli imballaggi e le bottiglie di plastica, ridurre i rifiuti e le emissioni di co2 necessarie allo smaltimento, sensibilizzare la popolazione all’adozione di comportamenti responsabili, coinvolgendo cittadini, enti gestione degli acquedotti, amministratori e scuole.
















