Veglie/Parole, Colori e Storie di tre Personaggi
La collana editoriale de “Il Veliero Parlante” si arricchisce di una nuova pubblicazione: “Straordinarie storie di vita”. Un agile libretto curato dalle insegnanti della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Polo 1 di Veglie e frutto dell’attività didattica svolta nelle classi quarte del medesimo istituto. Il volumetto raccoglie le ordinarie storie di vita di tre personaggi “straordinari”: Nelson Mandela, Malala Yousafzai e Iqbal Masih. Tre capitoli che offrono al lettore (giovane o adulto che sia) una singolare riflessione su tre diritti umani fondamentali, uno per ogni personaggio studiato, e il cui prodotto finale è raccolto in questo lavoro, che vede definita una ri-elaborazione artistica e letteraria da parte degli allievi. Nella presentazione del testo, le maestre scrivono: “Le tre persone di cui parliamo nel nostro libro, sono state in qualche modo costrette a lottare per la difesa dei loro diritti a causa di circostanze, come fanno tutti i giorni milioni di persone nel mondo che vivono senza poter mangiare o curarsi, che devono difendersi dalla bombe o da chi li discrimina”. “Straordinarie storie di via” merita, pertanto, di essere letto, commentato ma anche solo sfogliato.
Le illustrazioni che corredano il testo offrono la possibilità di comprendere come i ragazzi si siano cimentati nell’arte della scrittura e del disegno… istruendosi, rielaborando ed immaginando scene di vita di ogni protagonista. La classe diventa laboratorio di creatività, luogo di “incontro” con storie lontane eppure tanto vicine, fucina di nuovi cittadini europei! Come scrive Ornella Castellano nella premessa: “È a scuola che si impara ad imparare, cioè a credere nella funzione della cultura e farne modus vivendi, conquistando originalmente le tecniche e le strategie per essere per tutta la vita umili ricercatori di nuovi saperi”. Gli studenti che partecipano alle attività didattiche de “Il Veliero Parlante” si dimostrano, quindi, competenti, ingegnosi e coraggiosi.
Trovano sempre il modo per esprimere al meglio il loro essere attenti ai messaggi preziosi, che la società offre, da veicolare tra i coetanei e tra gli adulti, forse anche con più coraggio degli adulti. Le loro semplici parole, i colori usati per raccontare le storie dei tre personaggi “famosi”, fanno riflettere: “Abbiamo capito di essere fortunati perché, se abbiamo dei diritti, dobbiamo ringraziare tutta la gente che ha lottato per la conquista della nostra libertà” e guardando all’esempio dei Iqbal non è difficile condividere i versi che scrivono: “Il tuo amore ci hai lasciato/quando qualcuno ti ha sparato/bambini in tutto il mondo hai salvato/aiuto hai dato, a ritrovare/la libertà”. Possiamo, pertanto, fare nostro l’invito della maestre: “Leggete le loro vite attraverso i racconti e i disegni che i bambini delle nostre classi quarte hanno fatto, e prendete questi “eroi” come modelli per la vostra vita come hanno detto di voler fare loro”.
Pietro Manca

















