Pubblicato in: Gio, Giu 11th, 2015

Veglie/Parole, Colori e Storie di tre Personaggi

La collana editoriale de “Il Veliero Parlante” si arric­chisce di una nuova pubblicazione: “Straordinarie storie di vita”. Un agile libretto curato dalle inse­gnanti della scuola primaria dell’Istituto Compren­sivo Polo 1 di Veglie e frutto dell’attività didattica svolta nelle classi quarte del medesimo istituto. Il volumetto raccoglie le ordinarie storie di vita di tre personaggi “straor­dinari”: Nelson Mandela, Malala Yousafzai e Iqbal Masih. Tre capitoli che offrono al lettore (giovane o adulto che sia) una singolare riflessione su tre diritti umani fondamentali, uno per ogni personaggio studiato, e il cui prodotto finale è raccol­to in questo lavoro, che vede definita una ri-elaborazione arti­stica e letteraria da parte degli allievi. Nella presentazione del testo, le maestre scrivono: “Le tre persone di cui parliamo nel nostro libro, sono state in qualche modo costrette a lottare per la difesa dei loro diritti a causa di circostanze, come fanno tutti i giorni milioni di persone nel mondo che vivono senza poter mangiare o curarsi, che devono difendersi dalla bombe o da chi li discrimina”. “Straordinarie storie di via” merita, pertanto, di essere letto, commentato ma anche solo sfogliato.

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Le illustrazioni che corredano il testo offrono la possibilità di comprendere come i ragazzi si siano cimentati nell’arte della scrittura e del disegno… istruendosi, rielaborando ed immagi­nando scene di vita di ogni protagonista. La classe diventa la­boratorio di creatività, luogo di “incontro” con storie lontane eppure tanto vicine, fucina di nuovi cittadini europei! Come scrive Ornella Castellano nella premessa: “È a scuola che si impara ad imparare, cioè a credere nella funzione della cultura e farne modus vivendi, conquistando originalmente le tecniche e le strategie per essere per tutta la vita umili ricercatori di nuovi saperi”. Gli studenti che partecipano alle attività didattiche de “Il Veliero Parlante” si dimostrano, quindi, competenti, ingegnosi e coraggiosi.

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Trovano sempre il modo per esprimere al meglio il loro essere attenti ai messag­gi preziosi, che la società offre, da veicolare tra i coetanei e tra gli adulti, forse anche con più coraggio degli adulti. Le loro semplici parole, i colori usati per raccontare le storie dei tre personaggi “famosi”, fanno riflettere: “Abbiamo capito di essere fortunati perché, se abbiamo dei diritti, dobbia­mo ringraziare tutta la gente che ha lottato per la conquista della nostra libertà” e guardando all’esempio dei Iqbal non è difficile condividere i versi che scrivono: “Il tuo amore ci hai lasciato/quando qualcuno ti ha sparato/bambini in tutto il mondo hai salvato/aiuto hai dato, a ritrovare/la libertà”. Possiamo, pertanto, fare nostro l’invito della maestre: “Leg­gete le loro vite attraverso i racconti e i disegni che i bambini delle nostre classi quarte hanno fatto, e prendete questi “eroi” come modelli per la vostra vita come hanno detto di voler fare loro”.

Pietro Manca

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