Pubblicato in: Sab, Nov 30th, 2013

Visita Pastorale/Parrocchia Santa Lucia/“E venne il Signore in mezzo a noi”

IL PARROCO/PARLA DON DAMIANO MADARO 

UNA VERIFICA PER RIPARTIRE CON ENTUSIASMO 

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Come si è preparata la Parrocchia alla Visita Pastorale?

Tutti i gruppi di servizio e di formazione hanno vis­suto un momento di riflessione e di verifica del cammino percorso negli ultimi cinque anni, da quando è sta­ta inaugurata la nuova chiesa, per un bilancio di sviluppo del proprio settore, dalla catechesi alla Caritas, dalla liturgia alla pastorale familia­re. Ogni gruppo ha poi steso una relazione rac­colta insieme alle altre in un volumetto “Co­nosci e vivi la tua Parrocchia”, pubblicato per la Visita Pastorale. Un condividere che ha anche lo scopo di coinvolge­re coloro che fino ad ora non si sono sentiti invitati e sono rimasti solo spettatori,attenti o anche distratti.

don Damiano

Quale arricchimento spirituale la comunità attende dall’Arcivescovo per aprire i suoi orizzonti?

È il momento in cui abbiamo biso­gno di verificare il lavoro degli ultimi anni. Dopo la fase della semina, oggi le pianticelle cominciano a spuntare bisogna impegnarsi a fondo nel la­vorare il terreno, per creare un nucleo sempre più solido, forte, formato, per accrescerlo e far sì che possa perme­are la grande comunità del territorio. Viviamo per questo la visita del Vesco­vo come momento di grazia. In parroc­chia usiamo spesso il termine “Kai­ros”, cioè momento propizio,evento in cui il Signore viene a visitare una parte del suo gregge e, come dice Gesù a Pietro, conferma i suoi fratelli. At­tendiamo dal Pastore la verifica che il cammino che stiamo percorrendo sia secondo la volontà di Dio e della Chiesa per proseguirlo nella fede.

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Come la Visita Pastorale può contribuire a rafforzare la testi­monianza di fede anche verso i “non praticanti” della comunità?

La visita del Vescovo è fondamen­tale per un nuovo impulso alla vita cristiana delle famiglie; ciascuna poi nel proprio ambito, con i contatti fa­migliari e le amicizie, potrà diventare testimone di quanto vive, vede, tocca con mano; non può mancare l’impe­gno di servizio al territorio; un ser­vizio attraverso la carità, l’ascolto, il fare, ma anche l’impegno culturale che può esprimersi tra l’altro ripren­dendo il giornalino parrocchiale “La Bacheca”, per anni strumento di co­noscenza e riflessione per la comunità.

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