Visita Pastorale/S. Cesario di Lecce/La Comunità cittadina accoglie il Pastore
Don Giorgio Pastore: l’impegno di alcuni laici, esempio per tutti
“È una comunità quella di Sant’Antonio da Padova molto frammentata. Le diverse opportunità che la società moderna oggi offre, di tanto in tanto distraggono i laici dall’impegno e dalla costanza. Ma grazie a Dio, una parte di questa riesce a portare avanti un cammino di pastorale catechetica offrendo ai bambini delle elementari, ai ragazzi e ai giovani, alle famiglie e alle persone ancora più adulte diversi cammini di fede e formativi. Il grande attaccamento e la devozione al Santo Patrono Sant’Antonio, coronano l’impegno che tutti, con modi ed intensità diversi, ci mettono per rendere i festeggiamenti sentiti ed importanti”.
Parole veramente sentite quelle usate da don Giorgio Pastore, parroco di Sant’Antonio da Padova in S. Cesario di Lecce nel descrivere la sua comunità, conscio dell’ormai sempre più secolarizzata società stretta in una morsa che non sembra dar tregua.Infatti, “la crisi valoriale e l’emergenza educativa sono un campanello d’allarme forte, difficile da non sentire. Allarme dinanzi al quale nessuno, nemmeno questa comunità, può sottrarsi o tacere.
Serve una seria riflessione sulla vita e sui suoi valori fondanti, una rilettura antropologica dell’uomo, della donna, della famiglia”. Più concretamente, ribadisce che “Educare alla vita buona del Vangelo non deve restare solo un documento, ma divenire una convinzione e un punto fermo dal quale ripartire a reagire per riscoprire la forza, la bellezza, la grande energia che Dio ci può donare”. Pertanto, accoglie rasserenato l’invito del Santo Padre a raddrizzare i sentieri di fede asserendo: “L’anno pastorale che si sta aprendo, sarà una tappa importante dal momento che avrà la sua centralità nella Fede, come il Santo Padre ha voluto, e confidiamo proprio su questo per poter chiedere a Dio di guidarci e sostenerci, assicurando a Lui la nostra preghiera, la nostra carità, le nostre opere. In tutto ciòla Visita Pastoraleassume per noi un momento fondamentale e di Grazia, tutti ci aspettiamo, a partire da me, dal nostro Padre e Pastore una conferma nella fede prima di tutto, e poi quelle indicazioni tanto necessaria per correggere la nostra rotta. È compito dell’Apostolo confermare nella fede il popolo santo di Dio”.

















