Pubblicato in: Sab, Feb 8th, 2014

Visita Pastorale/San Matteo/Tra i ricami del Barocco una Comunità viva

I COLLOQUI/CON I BAMBINI, GLI AMMALATI E LE FAMIGLIE DELLA COMUNITÀ FILIPPINA

“Riceviamo il pastore che vie­ne in questa antica e storica comunità, inserita nel cuore del nostro prezioso barocco ad irrobustire la nostra fede e confermarci nella carità”: questo l’invito di don Giancarlo nell’aprire la visita pastorale, giovedì 30 gennaio alle ore 18.30, con una ceri­monia di accoglienza, la celebrazione dell’Eu­carestia e, a seguire, l’incontro con l’Assemblea Parrocchiale nelle sue componenti, che don Giancarlo ha presentato al Vescovo chiedendo per ciascuno la luce della Grazia.

Il giorno successivo è stata la volta, durante la mattinata della visita agli ammalati nelle loro case; nel pomeriggio è stato presentato il libro “La chiesa di san Matteo in Lecce” una guida storico-artistica del giovane studioso Miche­le Giannone, accompagnata dal pregevole apparato iconografico di Pierluigi Bolognini, che permette di scoprire le bellezze di un capolavoro dell’architettura barocca leccese. Alla presentazione erano ospiti, insieme al Vescovo, il direttore del Museo Castromediano A. Cassiano, e l’artista G. Buscicchio. Il primo febbraio ha visto il vescovo impegnato fin dal primo mattino nella celebrazione eucaristica con le Suore salesiane dei Sacri Cuori nel santuario di San Filippo Smaldone, seguita dall’incon­tro con la comunità delle suore, impegnate nel sociale, in campo educativo, soprattutto a favore delle persone sordomute.

ok

Di seguito visita agli ospiti della casa della Carità. Nel pomeriggio alle 16.30 vivace incontro con i ragazzi, i genito­ri e i catechisti durante il quale sono intervenuti i bambini, i ragazzi che dovranno fare la Cresi­ma e genitori che hanno posto il problema dei giovani che si allontanano dalla frequentazione religiosa dopo la Cresima. Il Vescovo ha parlato delle difficoltà dei giovani, della mancanza di punti di riferimento, affermando la necessità di portare avanti il sinodo e parlando di un progetto successivo alla visita pastorale che li vedrà come protagonisti. “Noi – ha concluso – dobbiamo essere presenti ascoltatori delle loro incertezze, paure e cercare di dare delle risposte. Tireremo fuori delle proposte operative per cercare insie­me le risposte che loro attendono”. Successiva­mente nella chiesa dei Teatini c’è stato l’incon­tro con le confraternite.

La visita pastorale si è conclusa domenica 2 febbraio, giorno della Candelora e Festa di San­ta Maria della Luce, patrona della parrocchia; scelta pertanto non casuale anche a livello sim­bolico. Il vescovo nell’omelia ha infatti rivolto alla Vergine Santa, sotto il titolo della Vergine Madre della Luce, la preghiera che continui a rischiarare il cammino e rendere la comunità “ogni giorno di più comunità luminosa e aperta alle sorprese di Dio”, ad aumentare la sugge­stione della celebrazione i canti e le preghiere in lingua filippina, che risuonavano nello spazio della chiesa, recitate e cantate da una giovane fa­miglia della comunità filippina. Dopo il Magnifi­cat, il saluto di ringraziamento di don Giancarlo si è concluso con la semplicità di una profonda dichiarazione rivolta al vescovo: “Le vogliamo bene”. Il saluto del Vescovo da parte sua è stato altrettanto amichevole. Ha parlato dello scambio di “amorosi sensi”, che si è stabilito durante le visite con le comunità parrocchiali, un rapporto diverso, più vero, fatto di conoscenza e amore.

Pagine a cura di Lucia Buttazzo

Pages: 1 2 3

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti