Visita Pastorale/San Pio X/Fontana del Villaggio in un quartiere povero e difficile
Il Parroco/Don Salvatore: scelte pastorali che mirano ad una fede adulta
Come si presenta la sua comunità, ovvero qual è la realtà che mostrerete all’Arcivescovo?
Inizialmente, anche per la sua notevole estensione, la comunità parrocchiale poteva contare su una popolazione assai numerosa e con famiglie prevalentemente giovani, con una rilevante presenza di ragazzi e di giovani. Attualmente è un quartiere che invecchia, con un numero di abitanti sceso a circa 6mila unità, nuclei familiari in prevalenza di anziani, una modesta presenza di ragazzi e di giovani. Le condizioni delle abitazioni sono assai modeste, con qualche eccezione, per cui è molto difficile l’incremento di nuove famiglie, mentre quelle presenti tendono a cercare, appena possibile, nuove abitazioni altrove. Di conseguenza il territorio risulta molto disarticolato e decentrato in rapporto con la Chiesa parrocchiale: si cura tra grandi palazzi un centro religioso.
Tuttavia, da qualche anno si registra un certo risveglio di interesse e di partecipazione: c’è una maggiore attenzione alle iniziative parrocchiali; la frequenza domenicale è più numerosa e intensa; un solerte gruppo di operatori pastorali s’impegna intensamente nei vari ambiti parrocchiali insieme ad un nutrito gruppo di adulti coadiutori che supporta la realizzazione di attività e iniziative di vario interesse e spesso fronteggiando necessità e urgenze della Parrocchia dettate soprattutto da insufficienti risorse economiche.
Quali sono i punti di forza della sua comunità?
Prima di ogni altro obiettivo si è sempre insistito sul senso di appartenenza alla comunità parrocchiale con chiarezza d’intenti, con la scoperta o approfondimenti della sua identità, finalità, missione sul territorio. A fondamento di tutto la scelta di Cristo, quindi una fede da riscoprire, approfondire, vivere nei propri ambienti dell’esistenza. La progressiva maturazione di un vivo senso comunitario, superando ogni visione individuale, ogni intimismo, sviluppando con varie attività e iniziative una rete sempre più fitta di relazioni, di reciprocità, di aiuto fraterno. Particolare attenzione è stata posta alla formazione degli adulti, nella catechesi specifica in ogni giovedì settimanale, sulla omelia sempre presente in ogni celebrazione eucaristica e nei centri di ascolto delle famiglie.
Ci descriva eventuali problematiche sociali.
È un quartiere con gravi problemi, non adeguatamente affrontati dall’amministrazione comunale, in particolare dai servizi sociali, dall’Ufficio Casa, dall’Ufficio per la difesa degli ambienti. La presenza numerosa di extracomunitari pone seri problemi di convivenza. La maggior parte sfugge ad ogni controllo, vive di espedienti dall’accattonaggio insistente e assillante, allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla prostituzione maschile e femminile. Ci sono situazioni di abbandono, di scarsa attenzione alle necessità delle persone bisognose, giovani e anziani. Questo suscita malcontento a un profondo senso di frustrazione. Ci si sente sempre più periferia, discriminati nei progetti pubblici, nelle manifestazioni cittadine, nell’assicurare viabilità sicura, decoro, sviluppo.
Che cosa vi aspettate dal Vescovo in Visita Pastorale?
Auspichiamo, una più assidua presenza, non solo in occasione di celebrazioni particolari, onde avere la possibilità di conoscere bene il quartiere e di farsi conoscere e apprezzare dai fedeli, sostenendoli nelle loro giuste esigenze. Una sincera vicinanza e apprezzamento per coloro che sul territorio operano per testimoniare la fede, portare l’annuncio della Parola, venire incontro alle varie povertà. Spesso si è tentati di scoraggiamento e ci si sente isolati pur proseguendo caparbiamente nella conferma e nel sostegno delle scelte pastorali della Parrocchia, mirando ad una fede seria e adulta, coerente e coraggiosa, senza compromessi. “Buon Pastore Gesù… mostraci i percorsi della Speranza…”.
















