Pubblicato in: Ven, Apr 12th, 2013

Visita Pastorale/San Pio X/Fontana del Villaggio in un quartiere povero e difficile

Il Parroco/Don Salvatore: scelte pastorali che mirano ad una fede adulta 

Come si presenta la sua co­munità, ovvero qual è la realtà che mostrerete all’Arcivesco­vo?

Inizialmente, anche per la sua notevole estensione, la comunità parrocchiale poteva contare su una popolazione assai numerosa e con famiglie prevalentemente gio­vani, con una rilevante presenza di ragazzi e di giovani. Attualmente è un quartiere che invecchia, con un numero di abitanti sceso a cir­ca 6mila unità, nuclei familiari in prevalenza di anziani, una modesta presenza di ragazzi e di giovani. Le condizioni delle abitazioni sono assai modeste, con qualche ecce­zione, per cui è molto difficile l’in­cremento di nuove famiglie, mentre quelle presenti tendono a cercare, appena possibile, nuove abitazioni altrove. Di conseguenza il territo­rio risulta molto disarticolato e de­centrato in rapporto con la Chiesa parrocchiale: si cura tra grandi palazzi un centro religioso.

Tuttavia, da qualche anno si registra un certo risveglio di inte­resse e di partecipazione: c’è una maggiore attenzione alle iniziative parrocchiali; la frequenza domeni­cale è più numerosa e intensa; un solerte gruppo di operatori pasto­rali s’impegna intensamente nei vari ambiti parrocchiali insieme ad un nutrito gruppo di adulti coadiu­tori che supporta la realizzazione di attività e iniziative di vario in­teresse e spesso fronteggiando ne­cessità e urgenze della Parrocchia dettate soprattutto da insufficienti risorse economiche.

Quali sono i punti di forza della sua comunità?

Prima di ogni altro obiettivo si è sempre insistito sul senso di ap­partenenza alla comunità parroc­chiale con chiarezza d’intenti, con la scoperta o approfondimenti del­la sua identità, finalità, missione sul territorio. A fondamento di tutto la scelta di Cristo, quindi una fede da riscoprire, approfondire, vivere nei propri ambienti dell’esistenza. La progressiva maturazione di un vivo senso comunitario, superan­do ogni visione individuale, ogni intimismo, sviluppando con varie attività e iniziative una rete sempre più fitta di relazioni, di reciprocità, di aiuto fraterno. Particolare at­tenzione è stata posta alla forma­zione degli adulti, nella catechesi specifica in ogni giovedì settima­nale, sulla omelia sempre presente in ogni celebrazione eucaristica e nei centri di ascolto delle famiglie.

don salvatore carriero

Ci descriva eventuali proble­matiche sociali.

È un quartiere con gravi proble­mi, non adeguatamente affrontati dall’amministrazione comunale, in particolare dai servizi sociali, dall’Ufficio Casa, dall’Ufficio per la difesa degli ambienti. La pre­senza numerosa di extracomunitari pone seri problemi di conviven­za. La maggior parte sfugge ad ogni controllo, vive di espedienti dall’accattonaggio insistente e assillante, allo spaccio di sostan­ze stupefacenti, alla prostituzione maschile e femminile. Ci sono si­tuazioni di abbandono, di scarsa attenzione alle necessità delle per­sone bisognose, giovani e anziani. Questo suscita malcontento a un profondo senso di frustrazione. Ci si sente sempre più periferia, discriminati nei progetti pubbli­ci, nelle manifestazioni cittadine, nell’assicurare viabilità sicura, de­coro, sviluppo.

Che cosa vi aspettate dal Ve­scovo in Visita Pastorale?

Auspichiamo, una più assidua pre­senza, non solo in occasione di ce­lebrazioni particolari, onde avere la possibilità di conoscere bene il quartiere e di farsi conoscere e apprezzare dai fedeli, sostenendo­li nelle loro giuste esigenze. Una sincera vicinanza e apprezzamento per coloro che sul territorio opera­no per testimoniare la fede, porta­re l’annuncio della Parola, venire incontro alle varie povertà. Spesso si è tentati di scoraggiamento e ci si sente isolati pur proseguendo caparbiamente nella conferma e nel sostegno delle scelte pastora­li della Parrocchia, mirando ad una fede seria e adulta, coerente e coraggiosa, senza compromessi. “Buon Pastore Gesù… mostraci i percorsi della Speranza…”.

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