Visita Pastorale/Santa Croce/Bellezza dell’Arte. Bellezza della Chiesa
La predilezione di mons. D’Ambrosio per i bambini si è palesata anche il martedì con la visita alle scuole elementari dove ha incontrato i piccoli scolari che gli hanno posto domande semplici ma significative alle quali ha risposto volentieri con affetto, anche con battute spiritose ma pertinenti, invitandoli ad impegnarsi seriamente nella vita e nel cammino della fede. A conclusione della visita il Vescovo ha ringraziato tutti i bambini presenti e le insegnanti per il piacevole benvenuto all’insegna di ospitalità, entusiasmo e allegria tipici dei bambini. Prima di congedarsi, nel pomeriggio, dopo la Santa Messa, c’è stata l’assemblea parrocchiale.
Don Italo D’Amico, parroco della Parrocchia SS. Trinità in S. Croce, ha illustrato al presule la situazione logistica della Chiesa: numero delle famiglie, numero di immigrati, condizioni socio-economiche, numero dei matrimoni in un anno, frequenza dei fedeli, fascia d’età dei frequentanti. Don Italo ha testimoniato l’attenzione della parrocchia per i giovani e le famiglie, ha anche messo in evidenza l’impegno della parrocchia nell’organizzare tutte le forme di attività caritativa, accoglienza e sistemazione nei confronti dei bisognosi. Ha sottolineato, inoltre, la situazione strutturale della basilica, gioiello dell’arte barocca e meta di turisti, ma ahimè, oggetto di ristrutturazione e consolidamento continui. Sono state rivolte molte domande sui temi più disparati e anche sulla necessità di ampliare gli spazi.
Il Vescovo ha posto molta attenzione ai problemi e alle richieste sensibilizzando tutti sull’importanza della solidarietà, della vicinanza, dei contenuti più che della forma e delle parole. La Visita di mons. D’Ambrosio si è conclusa con l’auspicio di avere più spesso incontri animati dalla forza dello Spirito Santo e finalizzati alla costruzione di un mondo nuovo sull’annuncio della parola di Dio, sul trionfo della giustizia, dell’accoglienza, del rispetto di ogni essere umano fratello in Cristo.
Vittoria De Rango

















