Welfare e Politica/Le Sfide dei Cattolici secondo Papa Francesco
IL LIBRO
Con l’elezione di Francesco a Vescovo di Roma il tema del rapporto tra cattolici e politica ha ricevuto una nuova attenzione, nella scia del Vaticano II. In una delle sue omelie Francesco afferma: ”I cittadini non possono disinteressarsi della politica. Nessuno di noi può dire: “Ma io non c’entro in questo, loro governano… No, no, io sono responsabile del loro governo e devo fare il meglio perché loro governino bene e devo fare il meglio partecipando nella politica come io posso”.
La politica – dice la Dottrina Sociale della Chiesa – è una delle forme più alte della carità, perché è servire il bene comune. Io non posso lavarmi le mani, eh? Tutti dobbiamo dare qualcosa!”. Questo libro aiuta a riflettere sulle sfide, per i cattolici, nel realizzare giustizia e pace nel mondo sociale e politico.
CHI È?
Rocco D’Ambrosio (www. rocda.it) è prete dell’ arcidiocesi di Bari-Bitonto, ordinario di Filosofia Politica e direttore della Didattica nella Facoltà di Scienze sociali della Pontificia Università Gregoriana. È docente di Etica della Pubblica Amministrazione presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione del Ministero dell’Interno di Roma.
Ha pubblicato diversi saggi sui temi politici. Si occupa di formazione all’impegno sociale e politico, collaborando con diverse istituzioni, a livello locale e nazionale. Dirige il periodico di cultura e politica “Cercasi un fine” e il suo relativo sito web (www. cercasiunfine.it), coordina alcune scuole di formazione all’impegno sociale e politico.
LA DOTTRINA SOCIALE
La Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica affronta e rilegge i problemi socio-politico-economici secondo lo spirito del Vangelo. I punti principali della dottrina riguardano l’uomo, il lavoro e lo stato. L’uomo in quanto creatura di Dio, ha diritto alla vita religiosa, al lavoro, alla famiglia, all’uso dei beni materiali, alla proprietà, al giusto salario, alla libertà, alla partecipazione alla vita dello Stato, all’istruzione e alla collaborazione nella produzione della ricchezza. Ai cittadini è dunque lasciata la responsabilità di creare l’organizzazione politica in relazione alle varie esigenze, ma sempre alla luce del Vangelo.
Come riportato dal Concilio Vaticano II, i fedeli sono invitati a “compiere fedelmente i propri doveri terreni, facendosi guidare dallo spirito del vangelo. Sbagliano coloro che, sapendo che qui noi non abbiamo una cittadinanza stabile, ma che cerchiamo quella futura, pensano di poter per questo trascurare i propri doveri terreni, e non riflettono che invece proprio la fede li obbliga ancora di più a compierli, secondo la vocazione di ciascuno”.
L’INSEGNAMENTO DEI PAPI
La Dottrina Sociale della Chiesa, in tempi moderni, nasce con l’Enciclica Rerum Novarum (1891) di Leone XIII e si sviluppa con molti documenti papali ed episcopali.
Per gli ultimi decenni è importante ricordare:
1965 – Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes: Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo.
1967 – Paolo VI, Populorum Progressio: la proprietà privata non è da considerarsi diritto assoluto.
1971 – Paolo VI, Octogesima Adveniens: si aspira ad una società economicamente più giusta.
1979 – Giovanni Paolo II, Conferenza di Puebla: la Chiesa evangelizza e si pone a servizio di ogni uomo.
1980 – Giovanni Paolo II, Viaggio in Brasile: si necessita di una collaborazione fraterna.
1981 – Giovanni Paolo II, Discorso a Terni: la lotta per la giustizia non è lotta contro l’uomo.
1981 – Giovanni Paolo II, Laborem Exercens: riflette sul significato del lavoro umano.
1987 – Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis: riflette sui regimi che frenano lo sviluppo dei Paesi poveri.
1991 – Giovanni Paolo II, Centesimus Annus: sottolinea l’ingiusta ripartizione di beni tra Paesi industrializzati e Paesi poveri.
2009 – Benedetto XVI, Caritas in Veritate: La dottrina sociale della Chiesa contro la tecnocrazia.
2013 – Francesco, Evangelii Gaudium: La prima esortazione apostolica di Papa Bergoglio che tratta in alcuni capitoli temi sociali.
Pagine a cura Giovanni Mangiullo e Simone Stifani




















