XXI Giornata del Malato nell’Anno della Fede/Attenti a chiunque è ferito
TESTIMONIANZA/2
“PER UN SORRISO IN PIÙ”: NON SI TRATTA SOLO DI DONARE, MA DI ASSUMERE UNO STILE DI VITA
“Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?”. E Gesù: “Hai risposto bene; fa questo e vivrai”. Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: “E chi è il mio prossimo?”. (Luca, 10-25,29) Gesù risponde al dottore della legge con la parabola del “Buon Samaritano”, che mette in luce alcuni aspetti essenziali della carità. Non ci sono diversi tipi di amore, ma uno solo.
L’amore di Dio e l’amore del prossimo, sono un unico amore, vanno sempre insieme, l’uno fa crescere l’altro. Il volontario osserva ed imita il “Samaritano” della parabola; appare quindi come qualcuno che non soltanto si sente responsabile nell’intervenire in una situazione di emergenza, ma come una persona altruista che si sente spinta anche a provvedere per la cura futura della persona soccorsa.
Dunque è l’Amore il vero motivo per intervenire a favore degli altri, quando ne hanno bisogno. I volontari dell’ Associazione Gentori Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” onlus di Lecce cercano da sempre di conformare alla parabola del “Buon Samaritano” la propria esperienza di vita.
Si impegnano in un’attività di servizio ai vari bisogni non solo del corpo, ma anche dello spirito e fanno della propria vita un dono nel rispetto del comandamento universale: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Non si tratta solo di donare delle cose, tempo, beni e competenze, ma di assumere uno stile di vita, coinvolgendo sempre gli altri per operare in èquipe e soprattutto donare se stessi. Solo in questo modo il
dono non umilia chi lo riceve. Infatti, i volontari dell’associazione, prestano da anni un servizio permanente e gratuito all’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “V. Fazzi” di Lecce, realizzata dall’Associazione, oltre che in Pediatria, rimanendo a fianco delle famiglie colpite da casi di neoplasia infantile svolgendo un’attività di animazione e di accoglienza non solo per i bambini, ma anche per i genitori sia all’interno della ludoteca che nelle stanze di degenza.
Il nostro volontariato, va al di là della professione, della vocazione e della missione. Infatti si mobilita a favore di bambini e persone in situazioni di bisogno, alla scoperta della gioia del dono di sé. Non lo si può fare per mettersi in mostra, girare il mondo, uscire dalla noia, ma per rispondere ai bisogni altrui. Il nostro motto è: “Quello che conservi per te l’hai già perduto, quello che doni sarà tuo per sempre” (Josef Recla).
Alessandra Preste
Volontaria
















